anno  VI - n. 15
21 aprile 2004

 

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Attualità

Le eccellenze veronesi per l’authority agroalimentare: dati e laboratori

Il Veneto è la prima regione agroalimentare italiana e Verona è da sempre la principale città veneta nella coltivazione di uva da vino (33,3%), di prodotti orticoli (30%) e frutticoli (70%). Peraltro la città scaligera con le sue 24.000 aziende del settore agroalimentare rappresenta un polo produttivo di eccellenza a livello europeo e non è certo un caso che abbia avanzato in maniera decisa la propria candidatura a sede dell’authority nazionale per la sicurezza alimentare.

Sicurezza alimentare che il cittadino consumatore esige e che proprio per questo costituisce impegno primario ed imprescindibile per tutta la filera agroalimentare e per le autorità pubbliche tenute a garantire ed incrementare il livello di qualità, di salubrità e di igienicità dei cibi.
La Camera di Commercio di Verona ha imboccato decisamente la strada dell’investimento in strutture deputate alla valorizzazione degli standard di qualità delle produzioni alimentari, ed ha motivazioni precise al riguardo come spiega Cesare Veneri, segretario generale dell’ente camerale scaligero “Il comparto agroalimentare veronese rappresenta il 24% del totale delle imprese della provincia, superando del 6% la media nazionale, ed impiega più di 325.000 addetti.

A livello regionale vanta le percentuali più alte sia relativamente alla produzione lorda vendibile delle ortive (30%) e del fruttifero (68%), sia a livello di investimenti nell’ambito delle coltivazioni frutticole (70% del totale regionale). Risulta quindi conseguente anche la movimentazione dei prodotti (364.000 tonnellate) e la rilevanza del mercato all’ingrosso di Verona con un passaggio del 40% delle produzioni ortofrutticole e del 37% delle orticole. Le percentuali elevate sono uno dei punti di eccellenza della città scaligera ulteriormente avvalorata dalla presenza di eventi fieristici di rilevanza mondiale, da un polo universitario di prim’ordine e da uno stretto e strategico collegamento tra agricoltura ed industria di trasformazione, vero perno dello sviluppo economico dell’area.” 

Promuovere e garantire la qualità e la sicurezza delle produzioni agroalimentari è diventata una frase corrente.

Per la Camera di Commercio è un obiettivo strategico?
“Promuovere e garantire la qualità dell’intero sistema delle produzioni veronesi, non solo di quelle agroalimentari, è parte integrante delle funzioni normalmente svolte dalla camera di Commercio.
E’ comunque vero che un’attenzione particolare è dedicata a quest’ultime sia perché la qualità e la sicurezza dei prodotti destinati all’alimentazione impone di fatto un livello di attenzione particolare, sia perché i numeri del comparto agroalimentare veronese ce lo impongono. Noi riteniamo che l’unica strategia che ci potrà permettere di mantenere queste eccellenze sia quella di creare valore aggiunto alle produzioni locali: e in un mercato nel quale i principali competitors sono in grado di produrre a costi nettamente inferiori ai nostri, il valore aggiunto è senz’altro quello della qualità e della garanzia della sicurezza. Per questo la Camera di Commercio, attraverso la sua azienda speciale Verona Innovazione, ha recentemente rinnovato e ribadito il proprio impegno in tal senso con l’apertura di un nuovo laboratorio di analisi dedicato alle produzioni ortofrutticole ed ai terreni da coltivazione.
La prima fase del progetto ha comportato un investimento iniziale di 2.500.000 euro su base triennale e la struttura, inaugurata lo scorso 18 novembre, è già operativa per la gran parte delle analisi di maggior interesse per i produttori ortofrutticoli.” 

Ma il territorio veronese è effettivamente attrezzato per garantire questa sicurezza ai consumatori? 
“Sul controllo della qualità e della sicurezza delle produzioni Verona è sicuramente all’avanguardia a livello nazionale: ha una rete di istituti superiori di formazione dedicati al settore agroindustriale ed i dipartimenti universitari specializzati rappresentano dei veri punti di forza per il comparto: da vari anni presso l’università di Verona si possono frequentare corsi di studio in scienze e tecnologie alimentari, microbiologia agraria ed alimentare, patologia vegetale, genetica agraria, enologia, ecc..” così Gianni Tortella, direttore di Verona Innovazione, che prosegue “E direi che siamo ben attrezzati anche in tema di analisi e di certificazione delle produzioni agroalimentari visto che proprio a Verona ha sede il più importante Laboratorio di analisi vitivinicole d’Italia, struttura di proprietà della Camera di Commercio attualmente gestita in regime di concessione amministrativa da Unione Italiana Vini, realtà che associa tutti i maggiori produttori vitivinicoli italiani.
L’apertura della nuova sezione dedicata all’ortofrutta e i terreni, va a potenziare l’offerta di servizi analitici e di consulenza a favore dei produttori ortofrutticoli, sia nel campo delle produzioni e dei processi di produzione sia in quello della gestione, della verifica e del controllo delle procedure di gestione e trattamento dei terreni da coltivazione.” 

La camera di Commercio è partita con un primo investimento di 2.500.000 euro per la fase di start up. Quale la prospettiva in futuro?
“La realizzazione del nuovo laboratorio è un investimento mirato in innovazione tecnologica in risposta alle esigenze del territorio e potrebbe costituire il primo passo verso la creazione in area veronese di una piattaforma analitica e di consulenza tecnico-scientifica in grado di operare con livelli di eccellenza assoluta su tutte le produzioni.
Fra tre anni, conclusa la fase di start up e verificata l’effettiva rispondenza del mercato, sarà valutata la possibilità di integrare la struttura presso il nuovo mercato ortofrutticolo e di ampliare la gamma dei servizi offerti a tutte le produzioni agroalimentari. 
Il Laboratorio è ubicato presso l’Ente Fiera sarà presto dotato di tre sportelli periferici presso i quali potranno essere consegnati i campioni e ritirati i referti di analisi: uno in Camera di Commercio, uno all’interno del Mercato Ortofrutticolo ed uno nel Laboratorio del Marmo della Valpolicella.”

Ma concretamente questo laboratorio quali servizi offre?
“ Effettua analisi chimiche, fisiche, chimico-fisiche, microbiologiche, isotopiche, sensoriali e per la ricerca di OGM. Attraverso i propri servizi di analisi gestiti da personale specializzato con strumenti ed attrezzature dell’ultima generazione, è in grado di rispondere ad una vasta gamma di esigenze analitiche proprie del settore ortofrutticolo, offre un servizio di campionamento e ritiro campioni effettuato secondo metodi ufficiali per la realizzazione del campione rappresentativo, propone piani di campionamento e di monitoraggio per il controllo del sistema produttivo aziendale.”

Un investimento in ricerca e tecnologia per chi?
“La nuova struttura non dovrà muoversi solo nel settore analitico - prosegue Tortella - se si vuole realizzare qualcosa di veramente innovativo ed in linea con le nuove esigenze del mercato si dovrà agire nella più ampia prospettiva di implementazione di un network di competenze e risorse altamente qualificate e far sì che la struttura arrivi a rappresentare un riferimento aggregante e “super partes”, in costante confronto con istituzioni, enti e associazioni di categoria per sviluppare sinergie e modelli comuni in grado di offrire servizi analitici sicuri ed efficaci sulla base delle reali ed effettive esigenze del mondo produttivo, degli operatori del settore e dei consumatori.
Concetti rientrano già da tempo tra gli obiettivi primari dell’Unione Europea e debbono costituire la strada maestra per tutte le regioni produttive d’Europa.”