anno  VI - n. 17
5 maggio 2004

 

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Notizie da Bruxelles

Alimentare: giro di vite su igiene e controlli 
In Europa, le norme di igiene sugli alimenti non potranno più mettere a rischio il modo con cui si producono alcuni alimenti caratteristici: dal ''lardo di Colonnata'', lasciato stagionare per almeno sei mesi in vasche scavate in un blocco di marmo, al ''formaggio di Fossa'' che matura il suo olezzo pungente in antiche fosse scavate nel tufo.
Bruxelles, con l'accordo dei ministri dell'agricoltura dell'Ue, ha dato un nuovo giro di vite alle norme in materia di igiene e di controllo su cibi e mangimi, delegando però alle autorità nazionali la responsabilità di intervenire sui prodotti tipici e su alimenti lavorati in zone isolate dove possono mancare strutture e tecnologie adeguate.
Insomma, ogni stato potrà adattare le proprie misure di igiene rendendole compatibili con i protocolli delle produzione tipiche e tradizionali, senza compromettere l'obiettivo della sicurezza alimentare.

Tabacco: salvati 135.000 posti di lavoro
Con l'accordo sulla riforma del tabacco abbiamo salvato 135.000 posti di lavoro. Questa la prima reazione del ministro per le politiche agricole italiano, al termine durissima maratona ministeriale che si e' conclusa a Lussemburgo con il solo voto contrario della Spagna.
''E' un bilancio molto positivo, un mezzo miracolo - ha sottolineato il ministro. Credo che sia un grosso successo ed anche un investimento per il futuro sia per quanto riguarda la solidarietà con i paesi mediterranei e la Francia, sia per un rapporto più costruttivo nei confronti del commissario europeo per l'agricoltura.
Complessivamente, l'Italia esce dal negoziato per la riforma delle organizzazioni di mercato dei prodotti mediterranei salvando pienamente queste filiere e portando a casa più di un miliardo di euro all'anno fino al 2013. 
Il versamento del 60% dell'aiuto Ue legato alla produzione effettiva per un periodo di quattro anni a partire dal 2006, c' è il tempo per riorganizzare la filiera del tabacco e per evitare una profonda crisi sociale e occupazionale''. E' necessario però, che tutti i componenti della filiera si responsabilizzino eliminando ogni sperequazione economica. In particolare, i produttori di tabacco salentini potranno disaccoppiare integralmente la loro produzione (ricevendo un aiuto unico per azienda), in modo da una produzione per loro non più remunerativa. Al contrario, quelli di Umbria, Campania, Veneto e Toscana potranno continuare la produzione senza contraccolpi negativi per l'occupazione e con i tempi necessari per migliorare la filiera.

Olio d' oliva - Importantissima la possibilità raggiunta con l'accordo di disaccoppiare fino al 100% la produzione (introducendo un aiuto unico Ue per azienda) e riservando un 10% dei finanziamenti europei globali (circa 720 milioni di euro l'anno) alle misure in favore della qualità del prodotto e dell'organizzazione della filiera. Risorse, che saranno gestite valorizzando le associazioni dei produttori. Le regioni produttrici di olio potranno portare una maggiore attenzione alla qualità, aumentando il reddito dei produttori. Per i programmi di qualità dell'olio d'oliva l'Italia avrà infatti a disposizione 71,9 milioni di euro l'anno.

Trasporto animali, nessun accordo ministri 
Il consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Ue si è concluso a Lussemburgo senza che un accordo sia stato raggiunto sul difficile negoziato destinato a rafforzare il benessere degli animali durante il trasporto, ma anche a garantire la fornitura dal nord al sud dell'Europa di animali vivi destinati all'ingrasso e alla macellazione.