anno  VI - n. 19
19 maggio 2004

 

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Attualità

I Colli Euganei alla ricerca di un vino che identifichi il territorio, da comunicare con fantasia

In un territorio tutelato come quello dei colli Euganei, anche la vitivinicoltura può assumere un ruolo di tutela dell’ambiente. Le grandi superfici vitate, i cascinali, le colture arbustive, sono infatti diventate da oltre mille anni un patrimonio comune legato alla presenza dell’uomo. In occasione della tavola rotonda, organizzata dal Consorzio Vini DOC e dalla Strada del Vino dei Colli Euganei, inserita nel programma della manifestazione “Vini Euganei a Primavera”, promossa dalla Camera di Commercio, dalla Provincia di Padova, dall’Ente Parco Colli Euganei e dai Comuni di Baone e Cinto Euganeo, ristoratori, albergatori, “enotecari”, sommeliers e produttori hanno fatto il punto sulla complessità di rapporti che lega i prodotti della loro terra al territorio. 

Giordano Emo Capodilista, presidente del Consorzio di tutela della DOC Colli Euganei, ha evidenziando alo riguardo come la produzione vitivinicola attuale offra ottimi vini in grado di competere a livello internazionale ed altrettanti buoni vini in grado di soddisfare i consumatori più esigenti evidenziando come, in un ambiente di pregio ma anche delicato come quello dei Colli, l’agricoltura e la vitivinicoltura investano un ruolo fondamentale nella tutela e nella salvaguardia del paesaggio rurale. Si tratta di un compito che, secondo Capodilista, va valorizzato e preservato anche con l’appoggio del Parco Regionale.

Tra le esperienze illustrate nel corso del convegno quella dell’Enoteca della Valpolicella, dove un’associazione di 15 ristoratori opera in stretto contatto con il locale Consorzio di Tutela. Nell’ambito di questo progetto vengono praticati prezzi particolari ai ristoranti associati, i quali, a loro volta, sono i principali promoter del vino e dei produttori locali. Anche Giorgio Borin, in rappresentanza della ristorazione locale, ha giudicato “ammirevole” il gioco di squadra messo in atto in Valpolicella, da “copiare”, sfruttando le nostre eccellenze: una grande tradizione gastronomica, prodotti a marchio riconosciuto, ed altrettanti grandi vini.