anno  VI - n. 20
26 maggio 2004

 

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Attualità

Tabacco, con la riforma le imprese ora guardano al futuro

Il Veneto con 1.038 imprese agricole è la prima regione italiana nella produzione del tabacco. Ogni anno ne produce 21.500 di tonnellate, e su una superficie complessiva di 7.484 ettari ben 5.683 sono coltivati in provincia di Verona per un quantitativo di prodotto raccolto pari a 16.140 tonnellate. 

A fronte di risultati così importanti si capisce bene con quanta carica di attesa i produttori abbiano seguito la lunga vertenza sull’Ogm fra l’Italia e l’Unione europea, anche in considerazione del fatto che il nostro Stato è il primo produttore europeo di tabacco con 25.000 imprese su una superficie di 40.000 ettari per una produzione di 125.000 tonnellate.

“Il risultato del negoziato è la dimostrazione che la strada delle riforma della politica agricola che noi abbiamo voluto percorrere con decisione è in grado di garantire successi per l’Italia se saprà dimostrare di trasferire alle imprese i risultati raggiunti”. E’ quanto ha affermato il presidente nazionale della Coldiretti Paolo Bedoni al Convegno “I contenuti della Ocm tabacco” che si è svolto nei giorni scorsi a Verona. Con la riforma del tabacco è stato raggiunto un risultato determinante per completare la nuova politica agricola europea con misure a favore delle colture mediterranee per sostenere le imprese che - ha affermato Bedoni - guardano al mercato, producono qualità e rispetto ambientale e vogliono rispondere alle domande dei consumatori. Abbiamo chiesto di non abbandonare il tavolo del negoziato e di restare protagonisti della trattativa ed i positivi risultati raggiunti ci hanno dato ragione. Anche nei confronti di chi non voleva la riforma con il rischio - ha aggiunto Bedoni - di lasciare importanti colture del nostro Paese ai margini della politica agricola in una Europa allargata. Ma con insistenza siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo prima dell’allargamento dell’Unione Europea, salvato le risorse e definito un quadro di riferimento certo per le imprese in una prospettiva di lungo periodo. Tempi e risorse necessari - ha concluso Bedoni - per garantire alle imprese la necessaria programmazione.