anno  VI - n. 22
9 giugno 2004

 

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Attualità

La lista rossa della flora nella provincia di Belluno

L'industrializzazione e la crescita demografica stanno condizionando l'equilibrio del pianeta provocando l'estinzione progressiva di molte specie animali e vegetali e minacciando anche la stessa sopravvivenza della nostra specie. La biodiversità, intesa come la variabilità degli organismi viventi, degli ecosistemi e dei complessi ecologici infatti è necessaria per la produzione di cibo animale e vegetale, tessuti, farmaci. Per salvaguardarla, il Programma Ambientale dell'ONU ha indicato ai governi locali di mappare e monitorare il patrimonio naturale per conoscere dove siano in atto processi critici d'estinzione e quindi per intervenire in caso di necessità. A tale scopo l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, l'Assessorato Regionale alle Politiche per l'Ambiente del Veneto con la collaborazione della Provincia di Belluno presentano in una mostra fotografica e in un cdrom le "liste rosse" vale a dire le specie floreali in via d'estinzione nella montagna bellunese.

Dal 29 maggio al 20 giugno a Belluno (Sala De Luca) e dal 3 al 30 luglio a Cortina nella sala del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, si svolgerà la mostra "La lista rossa della flora vascolare della Provincia di Belluno". L'esposizione presenterà il risultato di uno studio specialistico, confluito in un CD Rom e in una pubblicazione, sulla flora in via d'estinzione nella provincia di Belluno. Il nome "lista rossa" è proprio la terminologia, usata in botanica, per definire le specie in estinzione. L'industrializzazione e la crescita demografica hanno condizionato sempre più gli equilibri del pianeta ponendo il problema dell'estinzione di molte specie animali e vegetali e della scomparsa di interi ecosistemi, tale realtà ha favorito un continuo impoverimento della vita sulla terra e rappresenta una minaccia anche per la stessa sopravvivenza della nostra specie. Una prima risposta per risolvere il problema è stata l'istituzione dei parchi nazionali ma le aree protette non sono sufficienti è sempre più importante informare l'opinione pubblica in merito ai rischi dio sopravvivenza delle specie e alla loro possibilità di estinzione anche a livello locale. 

A tal proposito lo studio sulla Lista della flora fra le iniziative scientifiche promosse dalla Regione del Veneto e dall'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto per migliorare la conoscenza dell'ambiente montano regionale con la prospettiva di gestione sostenibile di ambiti particolarmente delicati e di pregio come quelli alpini, fra i motivi dell'estinzione e mutamento della flora alpina infatti c'è l'azione umana. 
Conoscere la situazione della flora della provincia di Belluno, evidenziandone la vulnerabilità, è di grande importanza per la tutela della biodiversità nella montagna veneta soprattutto per quei territori già classificati come zone a protezione speciale o costituenti luoghi di interesse comunitario. Dal punto di vista scientifico la pubblicazione rappresenta una banca dati completa dello stato della flora che consentirà in futuro la valutazione oggettiva delle situazioni locali, dei trend, delle evoluzioni e dei specifici fattori di pressione ambientale. Le specie sono catalogate in estinte, fortemente minacciate, minacciate d'estinzione, vulnerabili e potenzialmente minacciate.

La pubblicazione è curata dagli studiosi Carlo Argenti e Cesare Lasen e realizzato dall'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto e dall'Assessorato alle Politiche dell'Ambiente e della Mobilità della Regione del Veneto nell'ambito del progetto IN.F.EA "Informazione, formazione educazione ambientale" e nell'ambito dell'accordo di programma fra Ministero dell'Ambiente e Regione del Veneto. Il responsabile del progetto è Renzo Scussel del Centro Valanghe ARPAV di Arabba. Nella mostra, realizzata con il contributo della Provincia di Belluno, saranno esposte sessanta fotografie delle specie in via d'estinzione catalogate in relazione al grado di pericolo d'estinzione, abbinate a 20 cartelloni esplicativi.