anno  VI - n. 28
21 luglio 2004

 

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Notizie da Bruxelles

Corte Ue: legittimo divieto pubblicità alcolici in TV
Secondo la Corte di giustizia dell'Ue il divieto della pubblicità televisiva indiretta di bevande alcoliche ''è compatibile con il diritto comunitario''. Lo hanno stabilito i giudici di Lussemburgo nella sentenza sul caso che oppone la Bacardi France all'emittente Tf1 e alle società francesi Groupe Jean-Claude Darmon e Girosport. Per la Corte, anche se tale divieto ''costituisce una restrizione alla libera prestazione dei servizi'', è comunque ''giustificato dalla scopo di tutela della sanità pubblica''.

Regioni, firmano carta per superare le frontiere
I rappresentanti delle assemblee regionali d'Europa hanno firmato in Olanda, paese che detiene la presidenza di turno dell'Ue, la seconda Carta delle regioni d'Europa dedicata al superamento delle frontiere. ''All'interno del processo di integrazione europea - si legge tra l'altro nella dichiarazione uscita da alcuni giorni di lavori ad Arnhem - dopo il recente allargamento dell'Unione a 25, in vista di una nuova apertura e del dialogo con i 'nuovi vicini "le regioni possono giocare un ruolo unificatore essenziale''. A tenere a battesimo la nuova dichiarazione, anche un nutrito gruppo di rappresentanti dei consigli regionali italiani.

Ambiente: richiamo a Italia per uso pesticida 
La Commissione Ue ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia e altri otto paesi membri (Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Regno Unito) che non hanno presentato a Bruxelles le loro disposizioni per limitare l'uso del bromuro di metile come pesticida. Secondo l'esecutivo europeo, il bromuro di metile deve essere progressivamente eliminato perchè distrugge lo strato di ozono; tuttavia, l'uso sotto un severo controllo è ancora autorizzato per il trattamento antiparassitario, poichè non esistono ancora delle alternative. ''E' nell'interesse degli stati membri adottare dei sostituti del bromuro di metile'', ha dichiarato il commissario Ue all'ambiente, Margot Wallstrom. ''Il bromuro di metile nuoce gravemente allo stato di ozono. Dobbiamo smettere di utilizzarlo il prima possibile'', ha concluso. Gli stati membri devono dichiarare ogni anno alla Commissione la quantita' e gli scopi dell'utilizzo del bromuro di metile, le misure prese per ridurne l'uso e segnalare i progressi fatti nella ricerca di prodotti sostituitivi. I nove paesi che non hanno presentato a Bruxelles la dichiarazione annuale o hanno fornito delle informazioni insufficienti, riceveranno una lettera di avvertimento dalla Commissione Ue, primo passo della procedura d'infrazione. L'Italia, che ha fornito il rapporto per il 2001, 2002 e il 2003, non ha dato dettagli sufficienti riguardo lo stato di avanzamento della valutazione e dell'uso di prodotti sostituitivi. 
Ora, conformemente al diritto comunitario, Roma e le altre capitali hanno a disposizione due mesi di tempo per fornire alla Commissione Ue le informazioni necessarie. 

Dalla Philip Morris all'Ue 1 miliardo di euro per aver favorito il contrabbando
Con un maxi esborso da 1,25 miliardi di dollari (circa un miliardo di euro), la Philip Morris chiude i conti con Bruxelles, stabilendo un precedente inedito a per la composizione di una controversia. Quella che nella pratica ha tutta l'aria di una sanzione per aver favorito il contrabbando di sigarette, è stata infatti presentata ufficialmente come un accordo di cooperazione tra il colosso Usa, la Commissione Ue e dieci Stati membri. 
L'accordo annunciato oggi mette fine a tutte le azioni legali che oppongono l'Ue e i Paesi firmatari a Philip Morris International in materia di contrabbando di sigarette, chiudendo così quattro anni di duro scontro tra Bruxelles e il colosso del tabacco, accusato dai servizi della Commissione europea di organizzare il contrabbando in Europa dei propri prodotti allo scopo di eludere tasse e accise, privando le casse comunitarie di entrate fiscali per centinaia di milioni di euro.

Ambiente: Ue propone Piano contro le inondazioni 
Un piano per far fronte in modo coordinato ai rischi d'inondazione in Europa e' stato presentato dalla Commissione europea, nella convinzione che l'azione dei singoli Stati non è sufficiente ad arginare un fenomeno secondo gli esperti in espansione. Oltre alle alluvioni catastrofiche provocate dal Danubio e dall'Elba nell'estate del 2002, infatti, negli ultimi sei anni a causa di più di cento inondazioni in Europa sono morte 700 persone, circa 500 mila hanno dovuto abbandonare le loro case, con danni economici di almeno 25 miliardi di euro. Le cause, si legge in un comunicato dell'esecutivo europeo, indicano che il fenomeno è destinato a crescere: i cambiamenti climatici portano infatti a precipitazioni più abbondanti e ad un'innalzamento del livello del mare, mentre i disboscamenti, le rettificazioni di corsi d'acqua e altri interventi dannosi sul territorio ne danneggiano l'equilibrio idrogeologico. Un piano strategico per prevenire i rischi d'inondazione e coordinare gli interventi a livello internazionale è anche una delle priorità della presidenza olandese dell'Unione e sarà discusso nel prossimo consiglio dei ministri europei dell'ambiente il prossimo fine settimana a Maastricht. 
Nel piano presentato dalla Commissione si prevede di disegnare una cartografia per le zone a rischio, anche al fine di sensibilizzarne gli abitanti, coordinare gli scambi di informazioni tra i paesi e mettere a punto piani d'urgenza. Sono interessati dal progetto sia i bacini fluviali che le zone costiere per ''impedire che i problemi si spostino da una zona all'altra''.