anno  VI - n. 29
28 luglio 2004

 

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Notizie da Bruxelles

Olio, fissata produzione aiuto Italia 706 mln di euro
La Commissione europea ha fissato per la campagna 2002-2003 l'ammontare della produzione di olio d'oliva e il relativo l'aiuto per Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo. La produzione italiana di olio d'oliva è stata fissata a 686.342 tonnellate a cui andrà un contributo europeo pari a 102,85 euro i 100 kg di prodotto. L'aiuto complessivo ai produttori di olio italiani raggiungerà quindi i 705,9 milioni di euro.


Dopo Prodi: ministro esteri belga Michel sarà Commissario 
Louis Michel, attuale ministro degli Esteri del Belgio, lascerà la poltrona nel governo per diventare candidato del suo paese per il posto di commissario europeo. A capo della diplomazia belga arriverà l'attuale presidente dei liberali fiamminghi, Karel De Gucht. Lo annuncia l'agenzia nazionale 'Belga'' citando fonti governative.
L'intesa nella coalizione di governo, scrive l'agenzia di stampa, è stata raggiunta a seguito di un rimpasto. Michel dovrebbe quindi sostituire l'attuale commissario Ue per la ricerca, il belga Philippe Busquin.

Zucchero: una riforma amara 
E' amara per i produttori italiani - ma anche spagnoli, portoghesi, greci, finlandesi - la riforma della zucchero varata dalla Commissione europea a Bruxelles. 
Per la produzione di barbabietola e di zucchero in Europa la nuova parola d'ordine e' ''competitività ''. Nei fatti questo si traduce in una vera e propria rivoluzione rispetto al regime che da 40 anni garantisce il mantenimento della coltura nell'Ue. A decidere di attaccare l'ultimo bastione che rimane della vecchia politica agricola è stato il commissario europeo per l'agricoltura Franz Fischler convinto che ''senza una riforma radicale nel giro di pochi anni l'intero sistema crollerebbe''. Fischler tuttavia riconosce che la riforma comporterà ''inevitabilmente una ristrutturazione: sento già - ha detto ai cronisti - i gridi di Cassandra di alcuni rappresentanti delle lobby dello zucchero che parlano del pericolo per migliaia di posti di lavoro nel settore''. 

Bevande energetiche, Italia rischia multa
Nuovo avvertimento all'Italia da parte della Commissione europea affinchè rimuova gli ostacoli presenti nel mercato italiano all'importazione di bevande energetiche ad alto contenuto di caffeina. Se le autorità italiane non si conformeranno alla sentenza della Corte europea di giustizia - che ha dichiarato incompatibile con il diritto Ue la legge che limita il tenore di caffeina a 125 mg per litro - contro l'Italia, dopo un secondo passaggio di fronte ai giudici, potrebbero scattare le sanzioni finanziarie previste dai trattati. L'esecutivo di Bruxelles ha inviato a Roma una 'lettera di messa in mora' in cui si ricorda alle autorità il loro obbligo di ''applicare la sentenza pronunciata nel luglio 2003 dalla Corte di giustizia''. I giudici di Lussemburgo avevano accolto la richiesta dell'esecutivo Ue, ritenendo che la normativa in questione ''costituisse un ostacolo alla libera circolazione delle merci in quanto impedisce di fatto la commercializzazione in Italia di bevande energetiche legalmente vendute in altri Stati membri''. Secondo un comunicato della Commissione Ue, ''la maggioranza delle bevande energetiche commercializzate nell'Ue hanno un tenore di caffeina superiore a 125 mg per litro''. 

Ogm: Europa-Regioni, ministri non decidono su mais MK603
Il Consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Ue non è riuscito a riunire, a Bruxelles, né una maggioranza qualificata a favore né una contraria, alla proposta della Commissione europea d'immissione sul mercato di un mais geneticamente modificato della linea NK603 prodotto da Monsanto e destinato all'alimentazione umana. Per l'Italia il ministro per le politiche agricole e forestali Gianni Alemanno ha votato contro. In mancanza di una decisione del consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Ue, la normativa Ue prevede che la proposta della Commissione europea torni al collegio dei commissari europei che potranno quindi approvarla definitivamente. Per poter dare l'imprimatur al provvedimento Bruxelles dovrà però attendere tre mesi dall'inizio della procedura al consiglio dei ministri Ue. Considerando che la procedura è iniziata a metà luglio, l'Esecutivo Ue potrà varare la propria proposta a partire dalla seconda metà di ottobre. L'autorizzazione, qualora la decisione venisse approvata definitivamente, sarà valida per 10 anni.