anno  VI - n. 29
28 luglio 2004

 

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Attualità

Allarme cavallette nel veronese

Non ci troviamo di fronte ad una delle sette piaghe d'Egitto, ma quello che nella prima quindicina del mese di luglio è stato riscontrato dall'Unità Periferica per i Servizi Fitosanitari nella fascia collinare ad est di Verona è sicuramente una presenza inconsueta e pericolosa di cavallette. 
Il fenomeno è stato registrato in diverse zone della fascia alta pianura pedecollinare e collinare, soprattutto nel Comune di Grezzana e, in particolare, nella località Romagnano e ad essere colpiti sono stati i prati e i medicai. Si tratta di un fenomeno nuovo, legato a fattori climatico-ambientali, che favoriscono lo sviluppo di questi insetti per il quale è richiesta, la massima vigilanza da parte di tutti, in quanto le infestazioni possono raggiungere livelli di elevata dannosità, soprattutto per le colture agrarie e possono arrecare disturbo alle persone in prossimità delle aree abitate. 
Per quanto riguarda le misure di lotta, il Servizio Fitosaniatrio sottolinea l'importanza della prevenzione, finalizzata a ridurre le nascite di cavallette. Al riguardo, è fondamentale che da settembre fino ad aprile del prossimo anno vengano individuate le aree di possibile ovodeposizione ("grillare") per individuare e distruggere le uova con lavorazioni superficiali e dissodamento dei terreni per evitare che divengano un habitat favorevole alla riproduzione dell'insetto.
Le superfici incolte ed i vecchi prati, particolarmente quelli in pendenza ed esposti a sud, sono i luoghi preferenziali per le ovideposizioni di Calliptamus italicus.
In caso di necessità si interverrà anche con un trattamento chimico specifico per il quale il Servizio Fitosanitario forniscono alcune raccomandazioni:

* L'eventuale trattamento insetticida dovrà essere attuato al più presto e comunque entro la fine di luglio: interventi tardivi, nei confronti di cavallette ormai adulte, hanno un'efficacia ridotta e spesso solo un "effetto di stordimento";

* i trattamenti devono essere "localizzati" ossia interessare le sole aree di massiccia presenza di forme giovanili (neanidi) che sono più vulnerabili, avendo cura , nel caso della medica, di sfalciare le piante qualche giorno prima del trattamento;

* effettuare il trattamento nelle ore più fresche della giornata quando le neanidi sono concentrate e poco mobili;

* i prodotti da impiegare sono quelli a base di Deltametrina (piretroidi) con la raccomandazione di rispettare scrupolosamente il tempo di carenza.

Si rinnova la disponibilità dell' Unità Periferica per i Servizi Fitosanitari della Regione a collaborare con le amministrazioni locali per fornire ulteriori e più dettagliate informazioni sui trattamenti di lotta più adeguati. Per informazioni telefonare al n.045/8676919.