anno  VI - n. 29
28 luglio 2004

 

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Attualità

“A tu per tu con l’energia” due centrali e due dighe aperte al pubblico

Due centrali idroelettriche, a Malga Ciapela e a Soverzene e due dighe – Fedaia e Pieve di Cadore, aperte al pubblico dal 30 luglio al 27 agosto. Forti del successo di pubblico registrato gli scorsi anni, Enel e Provincia di Belluno ripropongono per la quarta volta l’iniziativa “A tu per tu con l’energia”. 

Tour guidati porteranno gratuitamente i visitatori a conoscere da vicino i luoghi dove nasce l’energia, a comprendere gli aspetti tecnici e la complessità di un sistema che garantisce ogni giorno il nostro fabbisogno energetico.

Ogni martedì e venerdì, dunque, sarà possibile visitare le due centrali idroelettriche e le due dighe. Per farlo basterà telefonare entro le 12 del giorno precedente la visita all’ufficio turistico provinciale di Belluno allo 0437 940083 o inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo belluno@infodolomiti.it

«E’ significativa», sottolinea il presidente della Provincia Sergio Reolon, «la collaborazione con l’Enel per questa iniziativa. Il ruolo dell’Enel in sul territorio è importante, anche se non mancano le dissonanze. E’ necessario a mio avviso che l’Enel rafforzi con gli enti locali sul territorio le iniziative nel campo culturale e nella valorizzazione della propria attività e ambientale». 
«Enel», spiega Paolo Tartaglia, responsabile dell’Unità di business idroelettrica di Vittorio Veneto, «desidera avere un rapporto trasparente con il territorio e “A tu per tu con l’energia” rappresenta per noi l’occasione per aprire le porte dei nostri impianti a tutti i cittadini, spiegare loro come funzionano le fabbriche dell’energia, quali tecnologie vengono applicate e come si integrano nell’ambiente circostante. 

Ma “A tu per tu con l’energia” sarà anche un’occasione per scoprire opere, frutto dell’ingegno e del lavoro di uomini, che hanno realizzato questi capolavori di ingegneria con mezzi neanche paragonabili agli attuali, ma con una grande attenzione ai particolari, all’estetica e alla qualità, che ai più risultano arcane e misteriose. E’ un patrimonio che», aggiunge Tartaglia, «vogliamo condividere con il territorio perché è fonte di orgoglio nostro e di chi ci ha preceduti; molti di essi, anche se in pensione, sostengono l’iniziativa guidando i turisti e trasferendo l’esperienza di una vita dedicata a questi impianti. Mi riferisco agli amici dell’Anse, associazione dei pensionati Enel».