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Attualità

Marchio di qualità per il pomodoro di Cavallino-Treporti
E' stato presentato in questi giorni uno studio effettuato dalla Coldiretti della provincia di Venezia, in collaborazione con Venezia Opportunità, per la valorizzazione delle produzioni orticole del litorale del Cavallino, dell'area centrale del veneziano e del comprensorio di
Chioggia.
L'indagine si è articolata in più fasi: una relativa alla ricognizione della situazione produttiva dell'area di riferimento, mentre poi si è passati alla identificazione dei punti di forza e di debolezza delle produzioni orticole. Infine un capitolo è stato dedicato alla definizione delle linee strategiche di marketing.
Tra i prodotti presi in esame anche il "pomodoro del Cavallino", presente da secoli nell'area
litoranea, per il quale la Coldiretti punta al marchio di
qualità.
La provincia di
Venezia produce circa 55.000 quintali di pomodoro, quasi tutto
proveniente dal Cavallino, e si posiziona seconda a livello regionale solo dopo
Verona.
La coltivazione, attualmente, si realizza quasi
tutta in serra (dalla primissima primavera all’autunno inoltrato) allo scopo di garantire alla produzione un buon livello qualitativo in ogni periodo e quindi una certa standardizzazione dell’offerta.
La commercializzazione,
invece, avviene da maggio a novembre attraverso i mercati all’ingrosso di Trieste, Udine, Treviso, Padova, Bergamo e Milano dove il prodotto è noto e consolidato e occupa uno spazio di mercato di riconosciuta qualità.
Adesso che la
globalizzazione è arrivata anche nei negozi dei fruttivendoli -
kiwi dalla Nuova Zelanda, funghi sloveni, noci francesi e
nocciole turche - un marchio che contrassegni i prodotti
orticoli di qualità sarebbe opportuno per una maggiore tutela e
valorizzazione.
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