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Attualità

Stagione poco felice per l'ortofrutta veronese
Annata nera, quella del 2004, per l'ortofrutta veronese che ha registrato un aumento delle quantità prodotte, accompagnato da un sensibile calo dei prezzi e anche dei consumi. La conseguenza è che notevoli quantità di frutta e verdura sono rimaste invendute e successivamente distrutte. Se nel 2003 le quantità prodotte erano inferiori alla media del 40% quest'anno invece c'è stato un aumento quantitativo del 20% con una qualità inferiore ed una pezzatura più piccola. Per quel che riguarda i consumi, si rileva sulla piazza veronese un calo del 10%.
"La sensazione dei produttori - afferma il presidente commerciale della Cia - è che la situazione dei prezzi all'origine sia rimasta invariata rispetto ad una decina di anni fa, ma nel frattempo gli adempimenti burocratici delle aziende sono diventati notevoli, con dispendio di tempo e denaro". "Alla flessione dei prezzi - prosegue il direttore di Confagricoltura-Unione provinciale agricoltori - non corrisponde un aumento dei consumi, che sembrano più attenti ad altri fattori come la qualità o il clima".
I dati Ismea parlano di un calo dei prezzi all'origine (tra la terza e la quarta settimana di giugno) del 37.6%, di quelli all'ingrosso del 38.4% e di quelli al
dettaglio del 25.55. I cali per la verdura sono stati del - 14.6% per i prezzi della produzione, del - 10.3% per quelli all'ingrosso, mentre sono rimasti invariati al dettaglio.
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