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Attualità

Dal Veneto volontari antincendi boschivi in Liguria
Per far fronte al problema degli incendi boschivi in Liguria, dal 2 al 30 agosto quattro gruppi di volontari del Veneto saranno impiegati in turni della durata di 7 giorni ciascuno, collaborando con i colleghi liguri.
"Abbiamo in questo modo voluto rispondere ad una specifica richiesta – ha sottolineato l’assessore alla protezione civile, Massimo Giorgetti – nel quadro della collaborazione già instaurata sin dal 2001 tra le due Regioni e che ha portato a reciproche positive
esperienze".
Nel presidio in territorio ligure saranno coinvolti complessivamente una decina di funzionari regionali e circa 70 volontari.
I compiti operativi dei volontari veneti riguarderanno la prevenzione antincendio lungo i versanti litoranei; l’intervento di spegnimento nel caso di un avvistamento diretto dell’incendio, previa autorizzazione da parte del Coordinamento Provinciale del Corpo Forestale dello Stato; l’intervento antincendio a supporto delle squadre antincendi boschivi locali, su richiesta del Corpo Forestale dello Stato, che in Liguria assume il coordinamento delle operazioni antincendio.
"In questi anni – ha detto ancora Giorgetti – la presenza di squadre di volontari specializzati, dotati di mezzi ed attrezzature idonee proprio nel periodo maggiormente a rischio di incendi, ha rappresentato un valido aiuto a sostegno del personale ligure".
Nel corso della permanenza del personale veneto in Liguria, si è inoltre instaurato un rapporto di solidarietà e collaborazione tra volontari, che è continuato anche nel corso dei mesi invernali, portando alla partecipazione di alcuni Volontari Antincendi boschivi liguri alle esercitazioni svoltesi nel Veneto.
Nel campo della lotta agli incendi boschivi il Veneto ha ottenuto lo scorso anno buoni risultati: nel 2003 sono stati registrati 90 incendi (un numero superiore a quello del 2002 quando ce ne furono 65), ma con una superficie percorsa dal fuoco di 393 ettari rispetto agli oltre 1000 ettari dell’anno precedente. Questo significa che gli interventi di contrasto sono stati più veloci ed efficienti e che maggiore è stata l’opera di prevenzione, tenuto conto che la quasi totalità degli incendi boschivi hanno nel nord Italia cause antropiche, cioè sono dovuti alla presenza umana.
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