anno  VI - n. 38
3 novembre 2004

 

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Attualità

Europa-Regioni: Veneto, si ad aiuti capitale a rischio per imprese agricole

Via libera della Commissione europea all'Italia per interventi della società "Veneto Sviluppo" destinati a favorire l'accesso al capitale di rischio delle piccole e medie imprese (Pmi) che operano nel settore agricolo e della trasformazione e commercializzazione in Veneto. 

La Regione Veneto, è detto in una nota, è stata autorizzata da Bruxelles a fornire un importo indicativo pari a 4,5 milioni di euro, fino al 2009, per l'istituzione di un fondo di capitale di rischio. La misura punta a trovare una soluzione alla carenza di finanziamenti azionari a favore delle Pmi, delle cooperative e dei loro consorzi. Per Bruxelles infatti, "le piccole e medie imprese agricole incontrano considerevoli difficoltà nell'accedere a fondi di capitali di rischio per la mancanza di informazioni adeguate, la riluttanza degli investitori e delle banche ad investire e per i costi elevati delle operazioni intermedie" legate all'insieme di quelle attività che servono ad approfondire, prima di un investimento, lo stato di salute di un'impresa. 

La Commissione europea ha quindi ritenuto compatibile con il mercato europeo l'articolo 57 (comma 2, lettere b e c per gli interventi sul capitale a rischio) della legge regionale veneta n. 40 del 2003. Sono due le azioni che saranno attuate attraverso la costituzione del fondo di capitale di rischio. In primo luogo, l'acquisizione da parte di Veneto Sviluppo di quote azionarie delle Pmi che trasformano e vendono prodotti agricoli per realizzare piani di sviluppo e di ristrutturazione dell'impresa. Il secondo intervento riguarda invece la partecipazione (a determinate condizioni) di Veneto Sviluppo in qualità di membro sovvenzionante, all'aumento di capitale sociale di cooperative e dei loro consorzi mediante l'acquisizione di azioni nominali trasferibili. Sebbene il fondo sia interamente pubblico, precisa la Commissione, il suo intervento è subordinato alla partecipazione di terzi privati e le decisioni si basano su una valutazione commerciale che poggia, a sua volta, su un solido piano aziendale. 

Le condizioni precise per l'intervento del fondo comprendono elementi di aiuto a favore sia delle società in cui si è investito sia degli investitori privati che forniscono anche capitale di rischio. Insomma per Bruxelles l'aiuto soddisfa i criteri stabiliti nella comunicazione della Commissione sugli aiuti di Stato e i capitali di rischio.