anno  VI - n. 44
22 dicembre 2004

 

 

 

 

    

 

Attualità

Morie api, sorvegliare uso dei fitofarmaci

L'Ulss 8 di Asolo (Treviso) procede al campionamento delle api e dei foraggi per ricercare l'eventuale presenza di fitofarmaci. Il Dipartimento di prevenzione e in specifico il Servizio veterinario di sanità animale, il Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche e il Servizio igiene alimenti e nutrizione, inoltre, con la collaborazione della associazioni di categoria - è detto in una nota - richiederà la segnalazione da parte degli apicoltori di spopolamento delle arnie per forte moria. In particolare nel Montello, dove vengono spostate le arnie durante l'epoca della fioritura, una meta ambita per l'abbondante presenza di acacie in fiore nei mesi di maggio e giugno, negli ultimi anni è aumentata la coltivazione della vite. I trattamenti con prodotti antiparassitari per prevenire le malattie della vite sono tossici per le api se effettuati in modo scorretto. La scarsa conoscenza dei prodotti impiegati (tossicità, tempi di carenza) e il mancato rispetto delle normative sull'impiego dei farmaci potrebbero provocare danni agli apicoltori e rischi di inquinamento ambientale oltre che rischi per la salute degli agricoltori che utilizzano i fitofarmaci. Dal Servizio veterinario è stato messo a punto uno specifico progetto per ridurre la mortalità improvvisa delle api nel periodo della fioritura delle acacie. Oltre al censimento di api e foraggi è prevista l'intensificazione dell'attività di sorveglianza sui fitofarmaci e un impegno sul fronte della sensibilizzazione degli agricoltori in relazione a questo problema. Verrà rafforzata la vigilanza presso le rivendite di prodotti fitosanitari, affinché la vendita sia effettuata solo a personale autorizzato.