anno  VII - n. 12
6 aprile 2005

 

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Attualità
 


Coltivazioni locali: punte di freccia a Cimadolmo 

Potrebbe avere un significato esoterico ed essere espressione di antichi riti propoziatori nel corso dei quali si salutava il risveglio della natura. Sicuramente è uno degli ortaggi più gustosi di questa stagione. 
Stiamo parlando dell'asparago, prodotto primaverile per eccellenza.

L'asparago è originario del Mediterraneo e dell'Asia Minore e in Italia la sua coltivazione è antichissima. Descritta dall'agronomo Marco Porzio Catone nel trattato "De agricoltura", datato 200 a.C. e citata dal Plinio il Vecchio nella sua enciclopedia sulla natura del 50 d.C.. 

L’Asparago Bianco di Cimadolmo è coltivato in provincia di Treviso, su terreni sabbiosi-limosi, di origine alluvionale, permeabili e accuratamente drenati. 
Il clima temperato-umido, tipico della zona, caratterizzato da primavere con elevata intensità di pioggia, favorisce il rapido accrescimento dell’asparago, consentendo l’ottenimento di turioni bianchi, teneri e privi di fibrosità. 

Per le sue caratteristiche visive e organolettiche l’Asparago Bianco di Cimadolmo fa parte di quelle nuove varietà di asparago che hanno soppiantato, nella provincia di produzione, cultivar più tradizionali, come gli asparagi di Bassano.

Gli asparagi hanno proprietà depurative e diuretiche, contengono una ricca percentuale di vitamina C, sono ricchi di fosforo, ferro, rame, carotene e acido folico, mentre sono poco indicati per le persone che soffrono di malattie renali o diabete, per la presenza di purine, sostanze tossiche simili all'acido urico.

A fronte di uno scarso apporto di calorie, gli asparagi hanno la caratteristica di stimolare l'appetito e di essere depurativi e diuretici. Riducendo il ristagno di liquidi nei tessuti sono indicati per chi vuole eliminare la cellulite, mentre sono sconsigliati per chi soffre di disturbi renali, di calcoli, prostatiti e cistiti.

Il terreno, destinato all'impianto, viene preparato ad aratura leggera, preceduta o seguita da ripuntatura profonda. Si procede con la concimazione minerale integrata con ammendamenti organici. Per la produzione di turioni bianchi è inoltre necessario effettuare la paciamatura.

La difesa fitosanitaria per la produzione dell'Asparago bianco di Cimadolmo si fonda sulle tecniche di lotta integrata o di lotta biologica, in modo da ridurre al minimo indispensabile gli interventi chimici.

La raccolta inizia a partire dal terzo anno. I primi turioni si raccolgono intorno al venti di marzo e il periodo di raccolta si protrae per 15-20 giorni al terzo anno di impianto, per 40-60 dal quarto anno in poi. Entro le dodici ore successive alla raccolta, gli asparagi, consegnati in mazzi o alla rinfusa, vengono avviati al centro di lavorazione, dove vengono sottoposti ad opportuna refrigerazione.

Molto appetitosi in abbinamento a uova sode con olio extra vergine d’oliva o burro fuso, sono anche un ottimo ingrediente per i primi piatti, in particolare risotti.

Per una corretta conservazione è indispensabile rallentare il metabolismo del prodotto, mediante un rapido raffreddamento tramite conservazione a temperatura idonea. Una volta acquistato è sempre opportuno conservare il prodotto in frigo e consumarlo appena possibile.