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Attualità
Riparte “dalle sabbie” la promozione della strada dell’Arcole Doc
La Strada dell’Arcole Doc e dei prodotti tipici riparte “dalle sabbie”: con un terno secco di appuntamenti promozionali l’associazione capitanata da Andrea Burato festeggia sul territorio il recentissimo riconoscimento regionale.
Un grazie tintinnante, quello che la Strada rivolge alla Denominazione, ma anche, al contempo vetrina delle eccellenze dell’area e punto di partenza di un programma promozionale tutto da scrivere. Per il leggere, invece, basta andare in edicola e scoprire, nel volume voluto da Morganti e Consorzio Tutela e promosso da L’Arena, tutti i segreti di duemila anni di vino.
Lunedì 25 aprile la Strada è stata, così, ospite del
grande contenitore qual è la Fiera di San Marco a San Bonifacio, dove la Strada, in collaborazione con il Consorzio tutela, ha proposto, secondo uno specifico calendario, tutta una serie di degustazioni abbinando i vini Arcole Doc ai prodotti del territorio “delle sabbie”, dagli asparagi al mandorlato, dal radicchio al mandorlato, patate e ancora asparagi, sopressa, cavolo, prosciutto e provolone.
L’8 maggio, poi, aderendo al progetto Fattorie aperte promosso da Coldiretti, la Strada dell’Arcole Doc ed il Consorzio tutela proporranno in degustazione, ai visitatori del percorso naturalistico guidato alla Palude del Brusà di Cerea, i vini Arcole Doc sposati ai salumi e agli insaccati del Basso veronese:
la passerella, evidentemente, sarà tutta per loro, per i grandi rossi della Denominazione, come dire Merlot, Cabernet e Cabernet Sauvignon, Arcole Rosso, Riserva e Novello.
Ci saranno, naturalmente, anche i bianchi, il Pinot Bianco e lo Chardonnay anche in versione frizzante, il Pinot grigio e l’Arcole Garganega, l’Arcole Bianco e lo spumante che, a loro volta, avranno però il posto d’onore al Maggio Arcolese: nel capoluogo della Denominazione e al cospetto della rievocazione napoleonica del 19 maggio i “vini delle sabbie” e i rinomatissimi asparagi convoleranno a gustose nozze nella magnifica cornice di Villa Ottolini.
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