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Attualità

La Regione propone
di classificare alcune porzioni di territorio di 11 comuni
veneti come “Montane”
La Giunta veneta, su iniziativa del vicepresidente Luca Zaia, ha deciso di proporre al Consiglio regionale di classificare come "Montane" le porzioni di territorio di 11 comuni veneti:
Puos
D'Alpago (BL) (nella foto a sinistra), Cavaso del Tomba
(TV), Paderno del Grappa (TV), Verona (VR),
Rivoli Veronese (VR), Fumane (VR), Marano di Valpolicella
(VR), Negrar (VR), S. Ambrogio di Valpolicella (VR),
Tregnago (VR) e Pove del Grappa (VI), per una superficie complessiva di
7.260 ettari.
"Abbiamo avviato - spiega Zaia
(nella foto accanto)- la procedura per includere questi territori nelle Comunità Montane ad essi confinanti, fatto che permetterà loro di accedere a una serie di benefici destinati alle aree di montagna dai quali finora sono esclusi.
La legislazione regionale e la normativa comunitaria prevedono che possano essere riconosciute montane solo le aree che abbiano un'altitudine media minima di 700 metri e/o la presenza di pendii superiori al 20%, oppure contemporaneamente un'altitudine minima di 600 metri e una pendenza superiore al 15%".
Su 13 comuni che ne avevano fatto richiesta, 11 avevano i requisiti necessari". "La proposta, che ha già ricevuto il parere favorevole della Conferenza Permanente per la Montagna- conclude Zaia - passa ora al Consiglio regionale per l'approvazione definitiva, dopo la quale sarà necessario procedere con legge regionale al riordino dei territori delle Comunità Montane interessate (Alpago,
Grappa (foto in basso), Baldo, Lessinia e Brenta).
Questi i comuni proposti per la classificazione "Montana": Puos D'Alpago (per ha 234), Cavaso del Tomba (per ha 378), Paderno del Grappa (per ha 119), Verona (per ha 2.087), Rivoli Veronese (per ha 228), Fumane (per ha 321), Marano di Valpolicella (per 730 ha), Negrar (per ha 1.238), S. Ambrogio di Valpolicella (per ha 384), Tregnago (per ha 1.514) e Pove del Grappa (per ha 27).
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