anno  VIII - n. 17
10 maggio 2006

 

 

 

 

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Attualità




Un’ospitalità tutta Soave sulla nuova guida “Dimore di Bacco” 


Si chiama “Dimore di Bacco” l’ultima guida proposta dall’Associazione Nazionale Città del Vino e presentata durante lo scorso Vinitaly allo stand del Consorzio di Tutela del Soave. La scelta del titolo non è stata casuale e neppure il luogo di presentazione. Sono state molte infatti le aziende associate al Consorzio di Soave ad essere citate all’interno della pubblicazione. Le Dimore di Bacco rappresentano quella che si può definire la “terza via” dell’ospitalità legata al mondo del vino e Cinzia Tosetti e Carlo Ravanello ne hanno curato con attenzione la selezione. Si tratta di un lavoro che vuole rispondere ad un’esigenza di chiarezza nei confronti dei turisti appassionati di vino, sempre più numerosi e alla ricerca di cantine da visitate ma anche da vivere.

All’interno del panorama enologico da una parte ci sono le cantine figlie degli anni d’oro del vino che presentano materiali ricercati e portano la firma di grandi architetti di fama internazionale: sono aziende sempre più vicine a delle vere e proprie opere d’arte, che però hanno spesso la pecca di essere lontane dalla cultura locale e simili tra loro, siano esse in Italia, a Bordeaux o in California. Dall’altra troviamo cantine in grado di produrre indiscusse eccellenze enologiche che però hanno scelto di investire solo in tecnologia a discapito dell’appetibilità turistica. 
Le Dimore di Bacco costituiscono una terza via dell’ospitalità, cioè quelle cantine che meglio hanno saputo sposare qualità dei prodotti e ricettività turistica. Non solo buono ma anche bello. I parametri analizzati sono stati diversi e tra le regioni italiane prese in considerazione il Veneto, con le cantine associate al Consorzio di Tutela del Soave, ha fatto veramente la parte del leone. 
Su 44 aziende venete segnalate ben 19 fanno parte del Consorzio di Tutela del Soave.
Sette cantine sono entrate invece di diritto tra le Top 50, con un punteggio superiore a 83/100 vale a dire Cantina di Soave, Ca’ Rugate, Cantina del Castello, Coffele, Balestri Valda, Montetondo, mentre tre di queste aziende hanno ottenuto le quattro Domus, cioè la segnalazione che equivale al giudizio di “azienda entusiasmante”, e sono rispettivamente la Cantina di Soave con 92/100, l’Aziende Agricola Ca’ Rugate con 87/100 e l’azienda Agricola Balestri Valda con 85/100.
La forte presenza delle aziende consociate all’interno di questa nuova pubblicazione costituisce un’ulteriore conferma a sostegno delle politiche promozionali che il Consorzio di Tutela del Soave porta avanti ormai da anni, a riprova del fatto che la zonazione, la cura dei vigneti e tutte le attività promozionali hanno creato nel mondo della produzione una consolidata cultura sia in termini di produzione che in termini di promozione e accoglienza.