anno  VIII - n. 2
25 gennaio 2006

 

 

 

 

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Da Bruxelles




Energia verde, con biomassa 250-300 mila posti di lavoro 


L'Europa ha bisogno della biomassa per creare energia verde, e l'agricoltura, i boschi e i rifiuti prodotti in Europa possono offrirgliela, con un impatto positivo anche sull'occupazione: si potrebbero creare da 250 a 300 mila posti di lavoro diretti soprattutto nelle aree rurali. 

Per la politica agricola comune (Pac), in particolare, la biomassa rappresenta una speranza per il futuro soprattutto per quelle produzioni, come la barbabietola da zucchero, che ha dovuto subire un taglio del 40% nell'Ue per poter restare in linea con le regole del mercato mondiale.
Bruxelles ha messo a punto un piano d'azione per rilanciare questa importante energia rinnovabile il cui utilizzo nell'Ue e' attualmente limitato al 4% del fabbisogno energetico. 
Se si sfruttasse l'intero potenziale, la produzione potrebbe passare - secondo il documento della Commissione europea - dai 69 milioni di tonnellate (equivalente petrolio) del 2003 a circa 185 milioni nel 2010. E questo, rispettando le buone pratiche agricole e mantenendo una produzione di biomassa sostenibile sotto il profilo ambientale. 

Dall’ Europa 20 mld di euro per ricerca su aviaria


L'Europa contribuirà alla lotta contro la diffusione del virus dell'influenza aviaria, destinati 20 mld di euro alla ricerca. Lo hanno indicato fonti della Commissione europea precisando che i fondi si aggiungeranno agli 80 miliardi già preannunciati dal commissario Markos Kyprianou in favore dei Paesi terzi. Le fonti sottolineano che, nel settore della ricerca sulla diffusione del virus dell'aviaria, Unione europea e paesi terzi lavoreranno insieme.
 L'Europa contribuirà alla lotta contro la diffusione del virus dell'influenza aviaria, destinati 20 mld alla ricerca. Lo hanno indicato fonti della Commissione europea all'Ansa precisando che i fondi si aggiungeranno agli 80 miliardi già preannunciati dal commissario Markos Kyprianou in favore dei Paesi terzi. Le fonti sottolineano che, nel settore della ricerca sulla diffusione del virus dell'aviaria, Unione europea e paesi terzi lavoreranno insieme.


 

Vino: crescono consumi in Italia, da 15 a 22 mln di Euro

 
Accelerano i consumi di vino da tavola in Italia che rappresentano ormai il livello più elevato in Europa: infatti, dopo la caduta dei consumi registrata in Italia nella campagna 2003-2004, scesi a poco meno di 15 milioni di euro, nel periodo 2004-2005 quest'ultimi hanno invece conosciuto un'impennata raggiungendo circa 22 milioni di euro. E' quanto è emerso dalla riunione del Comitato di gestione del vino nell'Ue, dedicata al bilancio del settore.

Dall'analisi dei dati messo a punto dalla Commissione europea sul lungo periodo tuttavia, appare chiaramente che gli europei bevono meno vino da tavola ed in particolare i grandi paesi produttori ossia Italia, Francia e Spagna. All'inizio degli anni ottanta gli italiani consumavano in un anno circa 43 milioni di ettolitri di vino, ossia circa 20 milioni in meno rispetto agli ultimi due anni. Nello stesso periodo sulle tavole francesi il consumo annuale raggiungeva 38-39 milioni di ettolitri, contro poco più di 11 milioni attualmente. Quanto alla Spagna i quantitativi consumati negli ultimi 20 anni si sono dimezzati a circa 7,5 milioni di ettolitri. Nell'Ue, tendono a bere invece più vino i tedeschi e gli inglesi. Negli ultimi 25 anni infatti i consumi in Germania sono passati da meno 5 milioni a oltre 6 milioni di ettolitri, mentre in Gran Bretagna, se 25 anni fa erano irrilevanti ora se ne consumano quasi tre milioni di ettolitri.