anno  VIII - n. 29
2 agosto 2006

 

 

 

 

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Attualità




Frutticoltura. La Biancona di Verona, una pesca tardiva che si mangia senza lavare

 
La Duracina Bianca tardiva, conosciuta anche sotto il nome di Biancona di Verona, è una delle pesche più preziose che si coltivino.
La sua buccia è bianca, qualche volta sfumata di rosso nel lato battuto dal sole, coperta di una lanugine leggiera e finissima, e non difficile a staccarsi dalla polpa, sebbene di sua natura aderente, siccome duracina; ma è forte, aspra, e non lascia gustare tutta la squisitezza di questo frutto quando si mangia senza lavarla.
La polpa è duracina e aderente al nocciolo, ma il suo tessuto non è carnoso e compatto come nelle altre duracine: è molle, gentile, e pieno di sugo.