anno  VIII - n. 29
2 agosto 2006

 

 

 

 

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Attualità




Molluschicoltura: un settore di assoluto rilievo 


La sensibilità e l’attenzione per l’attività di allevamento della vongola hanno raggiunto punte mai toccate prima. E’ obbligatorio a questo punto consolidare un percorso di programmazione e di gestione, partendo dalla conoscenza del fenomeno sul quale sono evidenti oggi nella nostra regione livelli di ricerca elevati. Lo ha detto l’assessore regionale alla pesca e all’acquacoltura Isi Coppola intervenendo presso l’azienda Pradon di Porto Tolle (Rovigo) ad un convegno su questi temi promosso da Veneto Agricoltura di cui era presente l’amministratore unico Corrado Callegari. L’assessore Coppola ha ricordato che nel Veneto il comparto della molluschicoltura è di assoluto rilievo: conta circa tremila pescatori di professione, rappresenta il 65% della produzione lorda vendibile del settore ittico e coinvolge anche l’aspetto ambientale, in quanto l’attività viene svolta in aree lagunari classificate come SIC (Siti di Interesse Comunitario) e ZPS (Zone di Protezione Speciale) e per questo costantemente controllate. Durante il convegno sono stati presentati i risultati del progetto, realizzato dalla società Turbot presso il Centro Ittico Sperimentale di Pellestrina in collaborazione con vari istituti scientifici, per la riproduzione della vongola che rappresenta uno dei principali elementi di criticità del processo produttivo. 

Altra sperimentazione in atto è quella dell'integrazione con la gambericoltura, presso il Centro Ittico Bonello valle da pesca gestita da Veneto Agricoltura nel Delta del Po. Sul piano della ricerca – ha detto l’assessore Coppola – siamo dunque a un buon punto e la Regione è pronta a sedersi attorno ad un tavolo e discutere sul da farsi in prospettiva per un settore importante dell’economia veneta. Questo però nel rispetto dei ruoli, in quanto attualmente si è di fronte a due realtà - Polesine e laguna di Venezia- gestite in maniera diversa. In ambito lagunare, la Provincia di Venezia (attraverso il GRAL, mentre il Magistrato alle Acque ha competenza sulla concessione degli spazi acquei) ha mostrato di non saper gestire questa attività lasciata a sé stessa. In ogni caso, la giunta regionale – ha concluso l’assessore – ribadisce l’interesse e la disponibilità a confrontarsi sul futuro della molluschicoltura, sulla base di progettualità serie. Callegari ha reso noto che Veneto Agricoltura ha già avuto indicazioni dalla Regione di proseguire per il potenziamento del progetto avviato presso il Centro Ittico di Pellestrina.