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Da
Bruxelles

Fondo di sviluppo rurale:
all'Italia 8 miliardi di euro per l'occupazione
Superano gli 8 miliardi di euro i finanziamenti che saranno erogati dall’Unione Europea all’Italia nel periodo 2007-2013 per il rilancio degli investimenti e l’occupazione nelle aree rurali della Comunità.
Della somma destinata al nostro paese non meno di 3,34 miliardi verranno assegnati alle regioni definite in ritardo economico dell’Obiettivo 1 e del futuro Obiettivo di convergenza dei fondi strutturali, che sono la Puglia, la Calabria, la Sicilia e la
Campania. Più in generale il Fondo di Sviluppo Rurale destina ai 25 stati membri 77,66 miliardi di Euro dal gennaio del prossimo anno alla sua conclusione del 2013.
L’obiettivo dichiarato è quello di spingere ad una evoluzione positiva dell’occupazione non solo nelle campagne , ma anche nell’industria (con riferimento tra l’altro , al rafforzamento dei servizi e dell’industria di trasformazione).
I finanziamenti sono subordinati al rispetto dell’ambiente, la salvaguardia del territorio, il benessere degli animali e non ultimo un miglioramento significativo degli standard qualitativi per gli abitanti e per il loro lavoro. I criteri che hanno ispirato la ripartizione dei fondi da parte di Bruxelles hanno tenuto con in primo luogo delle maggiorazioni finanziarie ottenute da nostro paese per le aree rurali (per circa 500 milioni di euro) con altri sette paesi europei dopo il vertice
dell'anno scorso; delle modalità fissate per la concessione dei fondi alle regioni in ritardo economico (fondi obiettivo 1 e futuro obiettivo convergenza), ed infine dei dati e delle ripartizioni storiche applicate al settore primario.
Commissione Europea verso un possibile rimpasto
Il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso
(nella foto) sta lavorando ad una proposta di rimpasto che dovrebbe diventare effettiva a fine anno. Lo apprende l'Ansa da fonti delle istituzioni europee.
Il rimpasto diventerà comunque obbligatorio se sarà data via libera, come appare probabile, all'entrata nell'Ue di Bulgaria e Romania dal primo gennaio prossimo. Dalla stessa data i due paesi avranno, infatti, diritto ciascuno ad un commissario. Barroso, spesso criticato per il basso profilo della sua squadra, sarebbe intenzionato ad approfittare dell'occasione per ridistribuire alcuni incarichi.
Tra i commissari che potrebbero essere coinvolti in un cambio di dicastero figurano, secondo quanto riferiscono fonti europee, il britannico Peter Mandelson, il francese Jacques Barrot e l'irlandese Charlie McCreevy.
Per far posto ai due nuovi entrati è anche probabile lo scorporo di alcuni dei settori attualmente suddivisi fra i 24 commissari. In questo caso tra i possibili candidati a fare concessioni vengono indicati, tra gli altri, Franco Frattini ed il belga Louis Michel.
Nel caso del commissario italiano, Frattini
(nella foto) manterrebbe la responsabilità di giustizia, libertà e sicurezza, ma lascerebbe l'immigrazione. Michel dovrebbe scegliere tra lo sviluppo e gli aiuti umanitari.
Il Parlamento europeo sta già lavorando per predisporre un calendario delle audizioni cui saranno sottoposti i nuovi commissari ed eventualmente quelli che dovessero cambiare incarico. A Barroso spetta il compito di fare la proposta, ma il rimpasto deve avere il consenso di Consiglio europeo ed europarlamento prima della fine dell'anno.
Immigrazione: sì a proposta Prodi-Chirac-Zapatero
La presidenza finlandese dell'Unione europea ha risposto positivamente all' iniziativa comune di Italia, Francia e Spagna - confermata a Helsinki dal presidente del Consiglio Romano Prodi - affinchèèil problema dell'immigrazione venga affrontato in sede Ue in modo congiunto e in spirito di attiva cooperazione.
Senza attendere di ricevere formalmente tale richiesta, il presidente di turno dell'Unione, il primo ministro finlandese Matti Vanhanen, ha accolto con favore l'iniziativa.
''Ho chiesto al primo ministro
spagnolo Jose' Luis Rodriguez Zapatero di introdurre questo soggetto al nostro prossimo vertice a Lahti'', ha dichiarato Vanhanen in una conferenza stampa al termine della prima giornata del vertice Ue-Asem.
''Questo vertice doveva essere dedicato alla sicurezza energetica e alla
competitivitaà. Il terzo soggetto sarà l' immigrazione e Zapatero avrà la parola per primo'', ha annunciato il premier finlandese.
Nell' 'entourage' del presidente francese Jacques Chirac si confermava stasera l'iniziativa, facendo rilevare che si tratta di far riconoscere dai Venticinque che l'afflusso massiccio di clandestini alla Canarie o in Sicilia ''non e' un problema bilaterale ma un problema europeo''.
Aviaria: limitato embargo export pollame da Romania
I capi veterinari dell'Ue hanno accolto la proposta della Commissione europea di limitare la messa al bando delle importazioni di pollame dalla Romania dopo aver constatato un miglioramento della situazione sanitaria nel paese. L'Ue aveva chiuso completamente le frontiere dopo la scoperta in Romania, lo scorso maggio e giugno, di numerosi focolai del virus dell'influenza aviaria ad alta virulenza - l'H5n1 - a causa di un'applicazione poco rigorosa delle misure sanitarie concordate tra Bruxelles e Bucarest. La migliore situazione sanitaria permette ora di limitare l'embargo alla zona del delta del Danubio e al sud e all'est dei Carpazi.
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