La riscoperta di antichi sapori della cucina tradizionale in
un'epoca di consumismo e superalimentazione globalizzata, è per
molti aspetti più un'esigenza che una "moda". La
ricerca, infatti, di quelle qualità e proprietà nutrizionali
contenute nei cibi naturali, fino a ieri considerati "cibo
dei poveri", risponde infatti all'esigenza di un mangiar
sano, che molti prodotti confezionati presenti negli scaffali
dei supermercati non garantiscono.
Un esempio di questa evoluzione nei gusti culinari della
gente è la cipolla, un tempo considerato, abbinata alla
"polénta", il più gramo dei pasti, mentre oggi gode
di molta stima, entrando come ingrediente in molte ricette.
La cipolla, oltre a costituire un gustoso alimento, possiede
innumerevoli proprietà terapeutiche. E' innanzitutto diuretica,
antisettica, antidiabetica ed emolliente. Agisce eccellentemente
contro le infezioni gastrointestinali, l'idropisia, le
emorroidi, la costipazione e la tosse.
Un tempo i contadini usavano la cipolla per trarre le
previsioni sulle condizioni meteorologiche dell'anno. Era questa
la divinazione detta delle calèndre, effettuata il 25 gennaio e
in base alla quale era uso staccare dodici tuniche da una "séola"
mondata. Queste tuniche venivano poi cosparse di sale e il
giorno seguente, a seconda del loro grado di umidità, un
esperto traeva le previsioni: tempo piovoso o asciutto.
Originaria dell'Asia del Nord e della Palestina, la cipolla
è coltivata da oltre 5000 anni e sembra che sia stata
introdotta in Egitto dai Caldei, da dove si diffuse in tutto il
bacino del Mediterraneo. Le varietà coltivate sono numerose e
differiscono per forma, stagionalità e colore. Tra queste, una
delle più diffuse è la cipolla bianca di Chioggia, preferibile
per il consumo fresco e la cui maturazione avviene da aprile a
settembre.
Pianta erbacea a ciclo biennale, la cipolla appartiene alla
famiglia delle Liliacee e presenta un apparato radicale
fascicolato, di medie dimensioni, che si sviluppa in orizzontale
per circa 20 centimetri ed in profondità per 25/30 centimetri.
La porzione edule è un bulbo costituito dall'ingrossamento
della parte basale delle foglie, che si inseriscono le une sulle
altre su un fusto molto corto detto "girello". Nei
confronti dei terreni, pur dimostrando una larga adattabilità,
la cipolla predilige quelli di medio impasto, tendenzialmente
sciolti. Si adatta anche ai terreni argillosi, purché freschi,
profondi e ricchi di sostanza organica, mentre gli ambienti più
indicati sono quelli ventilati, asciutti ed esposti al sole. Si
conservano in magazzini o tettoie ben ventilate e per
rallentarne il processo di germogliazione la temperatura deve
essere superiore a 0 °C ed inferiore ai 25 °C.
Di forma rotondeggiante, dal sapore dolce e dall'odore
pungente, che scompare con la cottura, la cipolla, da un punto
di vista nutritivo, ha un basso contenuto calorico. In cucina
trova largo impiego, dove può essere consumata fresca o cotta,
oppure utilizzata come ingrediente di sughi, zuppe, minestroni,
salse e frittate.