anno  VI - n. 33
22 settembre 2004

 

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Attualitā

Renāz: formaggio saporito da gustare a fine pasto

Nel comune dolomitico di Livinallongo del Col di Lana in provincia di Belluno c’č la frazione di Renāz, dove si produce un formaggio che porta lo stesso nome del luogo. Esiste con questo nome solo dal 1983, ma in realtā č l’ultima espressione di una antichissima tradizione dei valligiani e viene prodotto solo in alcuni mesi dell’anno a causa dell’altitudine (siamo attorno ai 1500 m sul livello del mare) e di problemi di stagionatura. 

La base č il latte in parte intero (circa 3/5) e in parte scremato prodotto dalle mucche tipiche della zona, che sono di razza Bruno-alpina. Il latte crudo č portato alla temperatura di 36 gradi, aggiungendo siero-innesto e caglio in polvere. Dopo 20 minuti si ha il coagulo e allora si procede alla rottura della cagliata in frammenti piccolissimi, pari a mezzo chicco di riso, per procedere poi alla cottura, che si fa alla temperatura di 46 gradi. A questo punto la massa viene estratta, sistemata nelle fascere e pressata in due tempi: dapprima per dieci minuti, quindi per un’ora. Compiute queste operazioni, il formaggio č lasciato riposare fino al giorno dopo, quando viene immesso in un bagno di salamoia al 15% per 48 ore. Una volta estratte, le forme vengono poste su tavole di legno in un locale seminterrato, ricco di umiditā e alla temperatura di 13 gradi, rigirate ogni due giorni, raschiate e unte con olio di lino.

La stagionatura ideale del Renāz dura un anno: in questo caso si puō assaporare un prodotto di altissima qualitā, degno di essere presentato sulle tavole pių esigenti.

Il Renāz ha forma cilindrica, č alto 8 cm e il diametro č di 30 cm, con un peso sui 5,5 kg. La crosta č dura, di color giallo; la pasta ha occhiatura media, sparsa e colore paglierino. Proprio per l’utilizzo di latte in gran parte intero il Renāz č un formaggio grasso (40%), con un sapore piacevolmente piccante, particolarmente indicato per fine pasto abbinato a importanti vini rossi come il Valpolicella o il Colli di Conegliano rosso. Unica pecca di questo formaggio č la scarsitā della sua produzione, che  non supera i 300 quintali annui, per cui lo si trova esclusivamente sul posto, come sanno i tanti turisti che frequentano le stupende localitā della valle.