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Prodotti
Tradizionali

La grappa veneta, un prodotto sotto tutela da oltre quattro secoli
L’autunno porta con se le fragranze della vendemmia e anche gli aromi dei distillati, tra cui, in Veneto, la grappa che negli anni si è conquistata un ruolo di prim’ordine fra i prodotti tipici italiani. Il distillato di vinaccia – o acquavite – è diventato una presenza importante anche in molte regioni del sud dove la grappa viene prodotta distillando anche altri prodotti.
Questo prodotto del resto è stato anche in passato una prerogativa regionale perché esisteva già quattro secoli or sono nella nostra regione un sodalizio per la tutela del mercato delle acquaviti. Un sistema di consorzio di tutela sul prodotto doc ante litteram.
La grappa è un prodotto povero perché viene realizzata attraverso la distillazione delle vinacce che sono il materiale di risulta della produzione del vino che altrimenti veniva sparsa per i vigneti per concimare il terreno. L’uso aveva un riscontro sia gastronomico che sanitario. La grappa era uno degli ingredienti del caratteristico “aperitivo agricolo” assieme al vino e all’acqua, e la componente del “grigioverde”, il caratteristico bicchierino di grappa e menta che un tempo gli uomini bevevano alla “bottega”, il bar dei poveri, e che offriva ristoro dal freddo. Nel caso di febbre erano poi abbondanti le innaffiature di “latte e grappa” che venivano servite ai malati nell’intento di fargli riprendere le forze dopo una abbondante “sudata” fra le coperte di lana del letto. Vecchi, malati, ma anche bambini. Tant’è che un utilizzo un poco azzardato trasformava l’alcolica bevanda in una specie di “primitiva anestesia” per i bambini che si toglievano i dentini da latte. Dopo la dolorosa estrazione, un fazzolettino intriso di grappa veniva apposto sulla gengiva ferita che veniva in questo modo al momento sanata grazie all’effetto anestetico dell’alcool.
Oggi questo prodotto viene tutelato in Veneto dall'Istituto “Grappa Veneta” che raccoglie l'eredità morale del Sodalizio di Tutela del Mercato delle acqueviti ed operativa, coinvolgendo tutte le entità economiche che ricavano un reddito dalla grappa, tanto i distillatori di vinaccia quanto gli imbottigliatori o le aziende vitivinicole che la commercializzano.
L'impegno dell'istituto si articola in un'ampia progettualità che intende tutelare e valorizzare la grappa nel suo rilevante valore culturale e nel suo forte radicamento alla terra veneta, regione leader in questa produzione. Gli obiettivi primari dell'Istituto riguardano la valorizzazione dell'immagine della Grappa Veneta, il suo sviluppo commerciale in Italia e all'estero, il corretto utilizzo dell'indicazione geografica, la promozione dello sviluppo tecnologico, l'incontro e la formazione degli imprenditori e dei collaboratori che operano nel settore.
La grappa veneta ha anche un luogo che rappresenta uno dei momenti caratteristici della sua storia. E’ il ponte di Bassano, citato dalla famosa canzone degli alpini che è entrata nella storia degli inni della Grande Guerra come simbolo eterno dell’amicizia e della fratellanza fra i commilitoni che dopo il 1916 hanno combattuto coraggiosamente per difendere la patria.
Per concludere alcuni dati.
Il Veneto produce quasi il 40% della grappa nazionale e detiene, per quanto riguarda il prodotto esportato, una quota del 60%. Dieci aziende venete detengono da sole il monopolio dell’esportazione complessiva di cui a livello mondiale Italia e Austria sono gli incomparabili leader.
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