anno  VI - n. 6
18 febbraio 2004

 

insalata Lusia

 

 

 

 

 

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Prodotti tradizionali

“Insalata di Lusia”, un croccante contorno

Un altro prodotto tradizionale veneto dovrebbe presto ottenere, da parte della Commissione Europea, la protezione del nome con il marchio IGP, Indicazione Geografica Protetta. Si tratta dell’insalata di Lusia, che ha avuto il via libera dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per l’inoltro della procedura comunitaria. A questo scopo il prossimo 18 febbraio si terrà, presso la Camera di Commercio di Rovigo, la pubblica audizione nel corso della quale verranno recepite le osservazioni e gli orientamenti della filiera produttiva interessata.

La zona di produzione dell’insalata di Lusia comprende parte del territorio limitrofo al corso dell’Adige tra le province di Rovigo e Padova, mentre il prodotto si caratterizza per cespi di varia forma e colore a seconda della varietà. In particolare il prodotto, noto anche con il nome di Lactuca sativa, è un pianta erbacea coltivata in terreni idonei e con tecniche specifiche. Durante la fase vegetativa sviluppa un caule molto breve, con foglie appressate, disposte prima a rosetta e poi embricate più o meno strettamente a forma di grumolo o cappuccio. Le infiorescenze sono piccoli capolini gialli, riuniti in pannocchie corimbose.

insalata di LusiaLe varietà più importanti sono: la “Lattuga cappuccio”, con cespi di forma tondeggiante, con foglie grandi, carnose e lisce, che si sovrappongono le une sulle altre, chiudendosi attorno al nucleo centrale; la “Lattuga gentile” , bianca o rossa, simile nella forma al cappuccio, ma con un cuore più aperto; la “Lattuga Brasiliana”, di forma globosa con foglie grandi, dai margini increspati di colore verde, avvolte le une sulle altre, come a formare una palla voluminosa, compatta e pesante. Questa varietà si distingue particolarmente dalle altre per le foglie molto croccanti; la “Lattuga Romana”, di aspetto ovale, con foglie allungate e con margine liscio, di colore verde intenso; la “Lattuga Batavia”, a forma ovale, con grandi foglie di colore rosso brillante, con margine ondulato e unite in modo stretto attorno al la parte centrale, lasciandola però semiaperta.
Consumata a crudo, da sola o mescolata ad altri ingredienti per preparare contorni o antipasti, la “Lusia” è composta soprattutto di acqua e fibre, ha un basso valore calorico e riveste un importante ruolo nell’alimentazione quotidiana, visto che è molto ricca di vitamine A,B,C,D e di sali minerali.

La commercializzazione dell’Insalata di Lusia” ai fini dell’immissione al consumo, può essere effettuata solo con apposito confezionamento che consenta di apporre un eventuale specifico contrassegno.
In tutti i casi i contenitori devono essere sigillati in modo tale da impedire che il contenuto possa essere estratto senza la rottura del sigillo.
Il prodotto confezionato deve rispettare le disposizioni previste dalla normativa comunitaria in tema di qualità, in particolare deve essere sano, intero, pulito, di aspetto fresco, privo di odore e sapore estranei, condizionato in contenitori di plastica, legno o cartone. Sui contenitori devono essere indicati, in caratteri di stampa delle medesime dimensioni, la dicitura: “Insalata di Lusia”, seguita immediatamente dalla dizione “Indicazione Geografica Protetta” e quindi dal nome della Varietà.