anno  VI - n. 20
26 maggio 2004

 

melone

 

 

 

 

 

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Prodotti tradizionali

Melone Precoce Veronese: un anticipo d'estate sulle nostre tavole

Il melone (Cucumis melo), detto anche "popone" (termine dialettale toscano che significa "cotto al sole"), appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee. 

Il frutto, di forma rotondeggiante, può essere più o meno compresso ai poli o allungato, con una polpa succosa e profumata, di colore bianco, giallo, arancio oppure verdognolo. I semi sono appiattiti e di colore giallo tenue. Sembra che le origini del melone siano da attribuirsi alle regioni tropicali e subtropicali dell'Africa: ritrovamenti archeologici dimostrano che il melone era conosciuto e apprezzato in Egitto e in Persia già nel 3000 a.C.
Il Melone Precoce di Verona (varietà Reticulatus, Naud, cultivar Supermarket) ha forma ovoidale, con circonferenza compresa fra 36-47 cm. La superficie esterna presenta una reticolatura marcata e uniforme, che identifica bene le singole fette; il colore è giallo uniforme, con linee verdi di demarcazione delle fette. La polpa è arancio salmone, succulenta, di buona consistenza, con aroma delicato (più intenso al taglio) e sapore dolce, con retrogusto pepato.

meloneLe prime notizie sul melone veronese si trovano nel volume di A. Valerini "Le bellezze di Verona" del 1584, dove egli sostiene che "i meloni della provincia di Verona non sono inferiori a quelli di Mantua o di Faenza". S. Iacini, nella monografia sull'Inchiesta Agraria della Provincia di Verona (Vol.5, Tomo I) del 1882, osserva che "i meloni si coltivano in proporzioni abbastanza rilevanti nelle campagne e in appezzamenti abbastanza estesi" chiamati "molonare" e "facilmente accessibili ai ruotabili". Questi appezzamenti devono essere "dei migliori per qualità della terra e venire abbondantemente concimati".

La tradizione del melone veronese è anche testimoniata nei proverbi del "Folklore Veronese" di A. Balladoro (1897).
La zona di produzione del "Melone Precoce Veronese" comprende l'intero territorio dei comuni di Castel d'Azzano, Povegliano Veronese, Vigasio, Nogarole Rocca, Erbè, Sorgà, Nogara, Gazzo Veronese, Casaleone, Isola della Scala, Bovolone, Oppeano, Palù, Zevio, Ronco all'Adige, Angiari, Bonavigo, Minerbe, Boschi S. Anna, Pressana, Buttapietra, S. Giovanni Lupatoto, Trevenzuolo, Isola Rizza, Salizzole, Cerea, Roverchiara, S. Pietro di Morubio, Sanguinetto, Concamarise, Legnago e parte dei comuni di Verona, Villafranca di Verona, S. Martino Buonalbergo e Mozzecane. 

Le caratteristiche peculiari del Melone Precoce di Verona sono determinate dalla coltivazione su terreni altamente permeabili e dalla tecnica di produzione in tunnel che produce particolari condizioni di temperatura e umidità.
Ricchissimo in acqua e povero in zuccheri, il melone è particolarmente ricco di vitamine A, C e B e di potassio. Trova indicazione nelle anemie, nella stipsi, nella gotta e nel diabete. Possiede proprietà lassative e diuretiche. E' consigliato mangiarlo lontano o prima dei pasti. 100 gr. forniscono un apporto calorico pari a gr. 75 di mela.
Oltre ad essere consumato allo stato fresco, da solo o abbinato al prosciutto, in cucina trova impiego nella preparazione di antipasti, macedonie, dolci, gelati e frullati.