|
Prodotti
tradizionali

I "figli dei fiori" dei Colli Euganei
A pochi chilometri da Padova, nelle
dolci colline dei Colli Euganei, curvature affascinanti di
origine vulcanica, trovano posto la serenità dei
paesaggi, la storia millenaria, una sorprendente e quasi altera bellezza. Il Monte Venda, con i suoi 601 metri di
altezza, è il picco più alto, ma la particolarità del
territorio è legata alla presenza dei bacini idrotermali centri
oramai rinomati in tutto il mondo.
Ma oltre al Parco regionale, ai castelli e ai monasteri, i
Colli Euganei possono fregiarsi di altri tesori, quelli
legati alla terra. E' da questi terreni vulcanici che si
ottengono vini di elevata qualità (ricordiamo i famosi Friularo,
il Moscato Fior d'Arancio, il Pinello), dove si allevano i
maiali che danno l'ottimo prosciutto DOP, ma è sempre da questi
terreni che si ottengono dei pregiati "figli dei fiori",
ovverossia mieli.
E' facile scorgere tra i verdi declivi sciami di api danzanti
o
sentire il loro ronzio mentre "indaffarate" succhiano il nettare
dei fiori multicolori.
Noto già 35.000 anni fa, come
testimoniano alcuni graffiti spagnoli e africani che ritraggono
uomini intenti a raccogliere favi, il miele è la sostanza
alimentare che le api producono partendo dal nettare dei fiori o
dalle secrezioni di parti vive di piante, che esse raccolgono,
trasformano, combinano con sostanze proprie e depongono nei loro
favi. L'apicoltura era sicuramente
praticata in Egitto e degli scritti riportano che anche
Ippocrate usava il miele come bevanda depurativa, mentre i
romani lo utilizzavano per ottenere una bevanda alcolica
(idromele) e nelle salse.
I principali tipi di miele prodotti nella zona
dei Colli Euganei, zona particolarmente vocata per le
particolarità botaniche, sono quello di Acacia, il Millefiori,
il Castagno e il miele di Melata. Il 2002, purtroppo,
non è stato favorevole per i produttori della provincia di
Padova: si stima, infatti, che per il maltempo la produzione si
attesterà sui 35 quintali, il 60% in meno rispetto all'anno
precedente. In questi ultimi anni si sta
anche producendo secondo il metodo biologico e a breve l'AIAB
(Associazione Italiana Agricoltura Biologica) dovrebbe
rilasciarne l'attestazione.
Non tutti i mieli, però, sono uguali: i "monoflora"
hanno sapori diversi caratterizzati dalle piante alle quali le
api hanno succhiato il nettare. Il "millefiori" è
invece il miele raccolto dopo l'estate quando nell'alveare le
api hanno portato i nettari di tutte le fioriture della zona.
Il
miele d'acacia dei Colli Euganei ha un colore molto
chiaro,
non presenta cristallizzazione, ha un profumo molto
leggero e un sapore delicato
che
ricorda leggermente il profumo dei fiori,
quasi vanigliato.
Quello di castagno ha un colore
che varia dall'ambrato a quasi nero, la cristallizzazione in
genere è assente, ha un odore forte e penetrante e un sapore
pungente all'inizio, poi più o meno fortemente amaro a seconda
dell'origine.
Il miele di tiglio si presenta
con un colore da chiaro a
piuttosto scuro, la
cristallizzazione è molto
spesso a grana grossolana,
ha un odore mentolato e sapore quasi da medicinale.
L'ultimo,
il miele di melata, è un prodotto che le api producono da una
sostanza zuccherina simile alla resina depositata da un insetto,
una specie di piccola cicala, sulla
corteccia degli alberi. Le api la trasformano in un gradevole
miele scuro, ricco e liquido, dal gusto aromatico e retrogusto
amarognolo.
Circa il 99% del miele prodotto
sui Colli Euganei viene venduto in barattolo, e solo una
piccolissima parte è destinato a impieghi diversi, soprattutto
come ingrediente di medicinali (sciroppi, creme) e per la
produzione di liquori.
Si ringrazia per la gentile
collaborazione Ernesto Brasola di Bravape Srl, Montegrotto Terme
Link correlati
Osservatorio
del miele
Istituto
nazionale di apicoltura
Museo
di apicoltura "Guido Fregonese"
|