anno  IV - n. 36
11 settembre 2002

 

Foto: immagine barattolo miele

 

 

 

 

Foto: immagine barattolo miele

 

 

 

 

 

 

Foto: immagine ape sul fiore

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Prodotti tradizionali

I "figli dei fiori" dei Colli Euganei

A pochi chilometri da Padova, nelle dolci colline dei Colli Euganei, curvature affascinanti di origine vulcanica, trovano posto la serenità dei paesaggi, la storia millenaria, una sorprendente e quasi altera bellezza. Il Monte Venda, con i suoi 601 metri di altezza, è il picco più alto, ma la particolarità del territorio è legata alla presenza dei bacini idrotermali centri oramai rinomati in tutto il mondo. Ma oltre al Parco regionale, ai castelli e ai monasteri, i Colli Euganei possono fregiarsi di altri tesori, quelli legati alla terra. E' da questi terreni vulcanici che si ottengono vini di elevata qualità (ricordiamo i famosi Friularo, il Moscato Fior d'Arancio, il Pinello), dove si allevano i maiali che danno l'ottimo prosciutto DOP, ma è sempre da questi terreni che si ottengono dei pregiati "figli dei fiori", ovverossia mieli.

E' facile scorgere tra i verdi declivi sciami di api danzanti o sentire il loro ronzio mentre "indaffarate" succhiano il nettare dei fiori multicolori.  

Noto già 35.000 anni fa, come testimoniano alcuni graffiti spagnoli e africani che ritraggono uomini intenti a raccogliere favi, il miele è la sostanza alimentare che le api producono partendo dal nettare dei fiori o dalle secrezioni di parti vive di piante, che esse raccolgono, trasformano, combinano con sostanze proprie e depongono nei loro favi. L'apicoltura era sicuramente praticata in Egitto e degli scritti riportano che anche Ippocrate usava il miele come bevanda depurativa, mentre i romani lo utilizzavano per ottenere una bevanda alcolica (idromele) e nelle salse.

I principali tipi di miele prodotti nella zona dei Colli Euganei, zona particolarmente vocata per le particolarità botaniche, sono quello di Acacia, il Millefiori, il Castagno e il miele di Melata. Il 2002, purtroppo, non è stato favorevole per i produttori della provincia di Padova: si stima, infatti, che per il maltempo la produzione si attesterà sui 35 quintali, il 60% in meno rispetto all'anno precedente.  In questi ultimi anni si sta anche producendo secondo il metodo biologico e a breve l'AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) dovrebbe rilasciarne l'attestazione.

Non tutti i mieli, però, sono uguali: i "monoflora" hanno sapori diversi caratterizzati dalle piante alle quali le api hanno succhiato il nettare. Il "millefiori" è invece il miele raccolto dopo l'estate quando nell'alveare le api hanno portato i nettari di tutte le fioriture della zona.

Il miele d'acacia dei Colli Euganei ha un colore molto chiaro, non presenta cristallizzazione, ha un profumo molto leggero e un sapore delicato che ricorda leggermente il profumo dei fiori, quasi vanigliato.

Quello di castagno ha un colore che varia dall'ambrato a quasi nero, la cristallizzazione in genere è assente, ha un odore forte e penetrante e un sapore pungente all'inizio, poi più o meno fortemente amaro a seconda dell'origine.

Il miele di tiglio si presenta con un colore da chiaro a piuttosto scuro, la cristallizzazione è molto spesso a grana grossolana, ha un odore mentolato e sapore quasi da medicinale.

L'ultimo, il miele di melata, è un prodotto che le api producono da una sostanza zuccherina simile alla resina depositata da un insetto, una specie di piccola cicala, sulla corteccia degli alberi. Le api la trasformano in un gradevole miele scuro, ricco e liquido, dal gusto aromatico e retrogusto amarognolo.

Circa il 99% del miele prodotto sui Colli Euganei viene venduto in barattolo, e solo una piccolissima parte è destinato a impieghi diversi, soprattutto come ingrediente di medicinali (sciroppi, creme) e per la produzione di liquori.

Si ringrazia per la gentile collaborazione Ernesto Brasola di Bravape Srl, Montegrotto Terme

 

Link correlati
Osservatorio del miele
Istituto nazionale di apicoltura
Museo di apicoltura "Guido Fregonese"