anno V - n. 3
29 gennaio 2003

 

immagine olive verdi

 

 

 

 

immagine bottiglie olio d'oliva

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Prodotti D.O.P. e I.G.P.

Quell'oro liquido che "sgorga" dalla Riviera del Garda

Nel Veneto la produzione dell'olio di oliva ha una tradizione antichissima. Molte le testimonianze storiche di coltivazioni di olive lungo la Riviera del Garda, nella Lessinia meridionale, fino alle pendici dell'Altopiano di Asiago, a Bassano e ancora fino al Grappa, ai Colli Berici ed Euganei, ad Arquà Petrarca, "patria" di molti uliveti.

Furono i grandi monasteri dell'epoca a favorirne ed incentivarne la coltivazione, forse in parte già presente. Gli ordini religiosi, infatti, avevano bisogno d'olio per l'illuminazione delle chiese e per i riti sacri e considerato che dalle regioni mediterranee non ne arrivava a sufficienza, diedero inizio ad un'intensiva coltivazione ovunque fosse possibile e i laghi prealpini si dimostrarono particolarmente indicati, considerato il loro clima. "Garda deputavit ad olium" decretò per statuto nell'853 il potente abate del monastero di San Colombano di Bobbio, con il quale con molta probabilità si diede avvio alla coltivazione intensiva sulla riviera gardesana del Benaco.

Dell'olivicoltura del Garda si hanno notizie costanti da più di mille anni e già nell'Alto Medioevo l'olio gardesano aveva un gran valore, tanto da costituire anche moneta di pagamento per canoni d'affitto. La stessa Repubblica Serenissima nel 1500 considerava, secondo le cronache riportate dallo storico Marin Sanudo, il Garda come "terra di olivi e vigne e centro della produzione dell'olio per tutta l'alta Italia". E ancor oggi, pur non rappresentando un vero e proprio indotto per l'economia locale, ne rappresenta certamente un elemento caratterizzante, creando lungo la riviera del Lago di Garda e nell'immediato entroterra quell'inconfondibile scenario unico e inconfondibile, molto apprezzato da quanti scelgono questa località per trascorrervi le vacanze.

"Dall'ottobre del 1997, l’olio extravergine d’oliva del Garda si fregia della denominazione di origine protetta (DOP), riconosciutagli dall’Unione Europea e riservata all’olio ottenuto dalle varietà di olivo Casaliva, Lezzo, Faverol, Rossanel, Razza, Fort, Morcai, Trepp e Pendolino. Il disciplinare di produzione indica tre aree: bresciana, trentina e veronese-mantovana. Il terreno ed il clima favoriscono un’ottima maturazione ed un prodotto ecologicamente puro.

L’extravergine del Garda si ottiene per tradizionale spremitura a freddo delle olive, raccolte a mano dalla pianta con il metodo della brucatura; i frutti sono portati alla macina nel più breve tempo possibile per essere franti al momento giusto della maturazione e l’olio ricavato è tra i migliori d’Italia per il gusto delicato ed il piacevole profumo.
L’olio gardesano è classificato tra i migliori prodotti italiani anche per l’acidità media sotto lo 0,5%, per l’alto contenuto di polifenoli e per lo stato di freschezza che mantiene a distanza di mesi, dovuta all’alto tenore di clorofilla".

Per salvaguardare maggiormente questa produzione tipica, il Comune di Torri del Benaco, in collaborazione con l'associazione Pro Loco, organizza una festa annuale, giunta alla sua ottava edizione che si tiene in questi giorni nella località gardesana. Articolata in momenti culturali, di degustazione e gastronomici, quest'anno la manifestazione presenta ufficialmente una novità assoluta, il gelato di olio extravergine di oliva, che tra incredulità e curiosità, a detta dei suoi "inventori", sorprenderà tutti per la sua bontà e per la sua semplicità .

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Sito del Consorzio di Tutela Olio del Garda DOP