Quell'oro liquido che "sgorga" dalla Riviera del
Garda
Nel Veneto la produzione dell'olio di oliva ha una tradizione
antichissima. Molte le testimonianze storiche di coltivazioni di
olive lungo la Riviera del Garda, nella Lessinia meridionale,
fino alle pendici dell'Altopiano di Asiago, a Bassano e ancora
fino al Grappa, ai Colli Berici ed Euganei, ad Arquà Petrarca,
"patria" di molti uliveti.
Furono i grandi monasteri dell'epoca a favorirne ed
incentivarne la coltivazione, forse in parte già presente. Gli
ordini religiosi, infatti, avevano bisogno d'olio per
l'illuminazione delle chiese e per i riti sacri e considerato
che dalle regioni mediterranee non ne arrivava a sufficienza,
diedero inizio ad un'intensiva coltivazione ovunque fosse
possibile e i laghi prealpini si dimostrarono particolarmente
indicati, considerato il loro clima. "Garda deputavit ad
olium" decretò per statuto nell'853 il potente abate del
monastero di San Colombano di Bobbio, con il quale con molta
probabilità si diede avvio alla coltivazione intensiva sulla
riviera gardesana del Benaco.
Dell'olivicoltura del Garda si hanno notizie costanti da più
di mille anni e già nell'Alto Medioevo l'olio gardesano aveva
un gran valore, tanto da costituire anche moneta di pagamento
per canoni d'affitto. La stessa Repubblica Serenissima nel 1500
considerava, secondo le cronache riportate dallo storico Marin
Sanudo, il Garda come "terra di olivi e vigne e centro della
produzione dell'olio per tutta l'alta Italia". E ancor oggi, pur
non rappresentando un vero e proprio indotto per l'economia
locale, ne rappresenta certamente un elemento caratterizzante,
creando lungo la riviera del Lago di Garda e nell'immediato
entroterra quell'inconfondibile scenario unico e inconfondibile,
molto apprezzato da quanti scelgono questa località per
trascorrervi le vacanze.
"Dall'ottobre del 1997, l’olio extravergine d’oliva
del Garda si fregia della denominazione di origine protetta
(DOP), riconosciutagli dall’Unione Europea e riservata all’olio
ottenuto dalle varietà di olivo Casaliva, Lezzo, Faverol,
Rossanel, Razza, Fort, Morcai, Trepp e Pendolino. Il
disciplinare di produzione indica tre aree: bresciana, trentina
e veronese-mantovana. Il terreno ed il clima favoriscono un’ottima
maturazione ed un prodotto ecologicamente puro.
L’extravergine del Garda si ottiene per tradizionale
spremitura a freddo delle olive, raccolte a mano dalla pianta
con il metodo della brucatura; i frutti sono portati alla macina
nel più breve tempo possibile per essere franti al momento
giusto della maturazione e l’olio ricavato è tra i migliori d’Italia
per il gusto delicato ed il piacevole profumo.
L’olio gardesano è classificato tra i migliori prodotti
italiani anche per l’acidità media sotto lo 0,5%, per l’alto
contenuto di polifenoli e per lo stato di freschezza che
mantiene a distanza di mesi, dovuta all’alto tenore di
clorofilla".
Per salvaguardare maggiormente questa produzione tipica, il
Comune di Torri del Benaco, in collaborazione con l'associazione
Pro Loco, organizza una festa annuale, giunta alla sua ottava
edizione che si tiene in questi giorni nella località
gardesana. Articolata in momenti culturali, di degustazione e
gastronomici, quest'anno la manifestazione presenta
ufficialmente una novità assoluta, il gelato di olio
extravergine di oliva, che tra incredulità e curiosità, a
detta dei suoi "inventori", sorprenderà tutti per la
sua bontà e per la sua semplicità .
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Sito
del Consorzio di Tutela Olio del Garda DOP