Un "rosso" in corsa che parte dal litorale
veneziano del Cavallino
Fra i tanti prodotti che caratterizzano l'agricoltura del
litorale veneziano, c'è il "Pomodoro del Cavallino",
una coltivazione che si estende tra la foce del fiume Sila fino
a Punta Sabbioni, comprese le località di Treporti, Mesole, Lio
Piccolo e le due Isole di S.Erasmo e Vignole.
La produzione del pomodoro nel litorale veneziano risale ad
alcuni secoli fa, quando veniva coltivato dai coloni e mezzadri
per autoconsumo o per la sola nobiltà veneziana.
Fu a seguito dell'alluvione del 1966, che provocò
l'estinzione delle colture da frutto ed in particolare la pesca
a pasta bianca, che il pomodoro divenne il protagonista
dell'agricoltura locale.
Si tratta di un ortaggio che viene
commercializzato fresco e di cui esistono due tipologie: il
pomodoro da insalata e quello da conserva. Diverse sono le
varietà coltivate e comunque variabili in funzione del
miglioramento genetico e della richiesta di mercato;
recentemente la produzione si è incentrata sul pomodoro rosso a
grappolo, mentre è in diminuzione la produzione del tondo
verde.
La produzione del pomodoro viene praticata
durante tutto l’anno, dalla primavera all’autunno avanzato).
Il 90% della coltivazione avviene in serra e il rimanente 10% in
campo. La coltivazione e la raccolta avvengono manualmente. Il
prodotto non subisce alcuna lavorazione perché viene
commercializzato fresco.
Le
uniche fasi di lavorazione consistono nella
selezione-calibratura e nell’incassettamento che avvengono
successivamente alla raccolta manuale del prodotto. La
calibratura può aver luogo nelle aziende agricole, oppure
presso le imprese commerciali. Riguardo alla commercializzazione
del prodotto, il 60-70% viene venduto ai grossisti della zona e
il rimanente 30-40% venduto direttamente dal produttore sul
mercato interregionale.
Il pomodoro del Cavallino, è molto
apprezzato per le proprietà organolettiche derivanti dalla
selezione delle diverse varietà del prodotto e dalla natura
tendenzialmente salina dei terreni, che gli conferiscono
proprietà completamente diverse da quello industriale.
Il più noto è il cosiddetto "tondo
liscio insalataro", che entra nel mercato a partire dal
mese di maggio; i pomodori di tipo lungo, come il Samarzano,
vengono prodotti nel periodo estivo, a conclusione del ciclo
produttivo. Tra le altre varietà, le più note sono quelle del
pomodoro a grappolo o ciliegini e il cuor di bue.
Sul piano alimentare, i pomodori, soprattutto
se maturi, possiedono molti elementi nutritivi, tra cui la
vitamina C, carotenoidi e potassio, che conferiscono al prodotto
proprietà diuretiche, mineralizzanti e disintossicanti.