anno  V - n. 24
9 luglio 2003

 

immagine pomodoro

 

 

 

 

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Prodotti tradizionali

Un "rosso" in corsa che parte dal litorale veneziano del Cavallino

Fra i tanti prodotti che caratterizzano l'agricoltura del litorale veneziano, c'è il "Pomodoro del Cavallino", una coltivazione che si estende tra la foce del fiume Sila fino a Punta Sabbioni, comprese le località di Treporti, Mesole, Lio Piccolo e le due Isole di S.Erasmo e Vignole.

La produzione del pomodoro nel litorale veneziano risale ad alcuni secoli fa, quando veniva coltivato dai coloni e mezzadri per autoconsumo o per la sola nobiltà veneziana.

Fu a seguito dell'alluvione del 1966, che provocò l'estinzione delle colture da frutto ed in particolare la pesca a pasta bianca, che il pomodoro divenne il protagonista dell'agricoltura locale.

Si tratta di un ortaggio che viene commercializzato fresco e di cui esistono due tipologie: il pomodoro da insalata e quello da conserva. Diverse sono le varietà coltivate e comunque variabili in funzione del miglioramento genetico e della richiesta di mercato; recentemente la produzione si è incentrata sul pomodoro rosso a grappolo, mentre è in diminuzione la produzione del tondo verde.

La produzione del pomodoro viene praticata durante tutto l’anno, dalla primavera all’autunno avanzato). Il 90% della coltivazione avviene in serra e il rimanente 10% in campo. La coltivazione e la raccolta avvengono manualmente. Il prodotto non subisce alcuna lavorazione perché viene commercializzato fresco.

immagine grappolo di pomodoriLe uniche fasi di lavorazione consistono nella selezione-calibratura e nell’incassettamento che avvengono successivamente alla raccolta manuale del prodotto. La calibratura può aver luogo nelle aziende agricole, oppure presso le imprese commerciali. Riguardo alla commercializzazione del prodotto, il 60-70% viene venduto ai grossisti della zona e il rimanente 30-40% venduto direttamente dal produttore sul mercato interregionale.

Il pomodoro del Cavallino, è molto apprezzato per le proprietà organolettiche derivanti dalla selezione delle diverse varietà del prodotto e dalla natura tendenzialmente salina dei terreni, che gli conferiscono proprietà completamente diverse da quello industriale.

Il più noto è il cosiddetto "tondo liscio insalataro", che entra nel mercato a partire dal mese di maggio; i pomodori di tipo lungo, come il Samarzano, vengono prodotti nel periodo estivo, a conclusione del ciclo produttivo. Tra le altre varietà, le più note sono quelle del pomodoro a grappolo o ciliegini e il cuor di bue.

Sul piano alimentare, i pomodori, soprattutto se maturi, possiedono molti elementi nutritivi, tra cui la vitamina C, carotenoidi e potassio, che conferiscono al prodotto proprietà diuretiche, mineralizzanti e disintossicanti.