Le trote dell'Astico e del Chiampo
Considerata fino a poco tempo fa un pesce di
serie B, la trota, pesce d'acqua dolce a largo consumo e a basso
prezzo, si sta rivelando sempre più adatta a moltissimi e
interessanti utilizzi gastronomici.
L'Italia è uno dei Paesi maggiori produttori al mondo di trote
e nel Veneto gli allevamenti si concentrano nella provincia di
Vicenza,
Pesce caratteristico di torrenti e ruscelli, la
trota può vivere anche in laghi e corsi di fondovalle purché
con acque fresche e molto ossigenate.
Sin dal 1956 nelle acque che scorrono nei comuni
di Valdastico, Posina, Laghi, Cismon e Velo d'Astico (Vi)
vengono allevate le trote Fario, della famiglia dei Salmonidi.
Pesce a carne bianca, molto delicata, è la specie più pregiata
di trota. Presenta colore e striature variabili (a seconda
dell'ambiente in cui vengono allegate) e la classica puntinatura
arancione lungo i fianchi.
Sono le caratteristiche morfologiche delle acque
presenti nelle valli, nonchè quelle dell'acqua montana limpida
e fredda, a dare un habitat ideale allo sviluppo
dell'allevamento della trota Fario. Il prodotto dell'Astico
viene venduto quasi esclusivamente vivo, selezionato e
trasportato con automezzi ai luoghi di trasformazione.
Nell'allevamento di Cismon, invece, il pesce viene lavorato e
insacchettato.
Nella Valle del Chiampo, sempre in provincia di
Vicenza, vengono allevate invece le trote della specie Iridea,
che presentano macchie nere sulla pinna codale e una banda
iridescente sui fianchi, banda che diventa particolarmente
evidente durante il periodo riproduttivo. Di più facile
allevamento e minor costo di produzione, l'iridea è stata
massicciamente immessa per la pesca nelle acque venete e di
tutta Italia.
I corsi d'acqua della Valle del Chiampo
risentono, purtroppo, del problema della quantità d'acqua
dovuta al carattere torrentizio dei corsi che scendono dai monti
Lessini che comporta una grande variabilità della loro portata.
Nel caso di siccità estiva, la diminuzione dell'acqua rallenta
il ricambio d'ossigeno e potrebbe compromettere la vitalità
delle trote. A questo problema si fa fronte, ormai da anni,
utilizzando appositi ossigenatori gassosi e nei casi più gravi
di scarsità d'acqua si interviene anche con ossigeno liquido in
bombole.
Le trote iridee arrivano sui mercati in
pezzature dagli 800 gr fino a 1 chilo; il prodotto destinato
alla lavorazione viene catturato vivo nelle vasche e quindi
lavorato immediatamente, confezionato e spedito a destinazione.