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Strade del vino

Un piacevole weekend sul lago di Garda per degustare il vino Bardolino

Dal ridente paese situato in provincia di Verona, prende nome un notissimo vino: il Bardolino. Viene prodotto in una zona che, oltre il suddetto comune, ne comprende vari altri (Garda, Lazise, Affi, Costernano, Cavaion); tutte nella prossimità del lago. 

Nella produzione di questo vino entrano in proporzione le uve di diversi vitigni: Corvina, Molinara, Negrara, Rossignola e Rondinella. Il clima mite, l’esposizione al sole, la varietà dei terreni ( sabbiosi, ghiaiosi, argillosi), rendono il Bardolino un vino particolarmente piacevole ed apprezzato.

Un vino da godere innanzitutto con gli occhi, percorrendo luoghi di incomparabile bellezza. Si tratta di un circuito che tocca diverse località rivierasche e dell’entroterra.
Il tracciato parte da Bardolino, splendido borgo fortificato, divenuto oggi una delle più affermate località di villeggiatura italiane. Da visitare la chiesa di San Severo, capolavoro dell’arte romanica che ospita al suo interno affreschi del XII-XIV secolo. Ancora più antica (IX sec.) è la piccola e affascinante chiesetta di San Zeno, uno dei più alti esempi della tipologia carolingia in Italia. 

La Strada arriva a Calmasino, alle cui spalle domina la Villa Belvedere e prosegue per Lazise, antico borgo medievale, con una cerchia quasi intatta di mura, famoso soprattutto per il suo porticciolo dove gli Scaligeri, prima, i Veneziani, poi, ricoveravano la flottiglia armata. Si prosegue per Pacengo e Colà , famoso soprattutto per le belle ville del patriziato veronese. 

Dalla Gardesana , inoltrandosi per una via interna si raggiunge Cavalcassese e Castelnuovo, dove si svolta verso nord puntando su Sandrà e Pastrengo. La città di Pastrengo viene ricordata per la carica che vide la vittoria della cavalleria piemontese nello sfortunato 1848, mentre Sandrà ha origini cinquecentesche anche se fu ricostruita in epoca neoclassica. Oltrepassando Piovezzano, la Strada sale verso Cavaion Veronese, terra di dolci colline coperte di vigneti e olivi. I cronisti del Quattrocento sostenevano che da qui provenissero i migliori vini d’Italia. I buongustai di oggi sposano vino e olio con l’asparago locale. Un piccolo museo raccoglie preziosi reperti storici e romani. Alberghi e impianti accolgono il turista a due passi dal lago. 

Di qui si raggiunge Affi, con le sue case caratteristiche, realizzate con porfidi rotondi lasciati in rilievo , e con Villa Da Persico, costruita nel ‘700, con pregevole parco ornato di statue.
I vigneti gardesani si fondono armonicamente con le bellezze naturali e i monumenti storico-artistici che impreziosiscono le sponde del lago. Meritano una visita le Torri del Benaco, antico borgo romano che ospita il famoso Castello Scaligero eretto nel 1383, con torri merlate sulla fronte, che domina dall’alto il porticciolo, circondato da caratteristiche case. 

Oltre il circuito principale, la Strada individua le cosiddette “diramazioni interessanti”. Da Albarè per esempio, si raggiunge Garda, adagiata nella conca alla pendici delle alture che circondano il piccolo golfo e contornata da splendide ville, passando per Castion e pr Maciaga, con la chiesetta della Madonna del Soccorso del XV secolo.

Oppure da Bardolino si giunge alle spalle del Monte San Michele, dove si incontra Villa Fracastoro, risalente al 1600, nella quale si ritirò l’omonimo studioso e medico umanista, che dedicò al vino una delle sue opere principali, il “De vini temperatura Sententia” sulla questione se il vino fosse caldo e secco oppure caldo e umido.
Percorrendo questo tracciato, si incontrano, in una settantina di chilometri, antiche chiese, castelli medievali, ville con splendidi giardini e allo stesso tempo si possono ammirare splendidi vigneti e visitare aziende produttrici e rinomate cantine.

Su questa fertile zona della provincia scaligera altri prodotti ortofrutticoli e ittici concorrono allo sviluppo dell’economia locale: la coltura del Kiwi, dell’olivo, la produzione del miele e la pesca del pesce di lago. Luoghi di incomparabile bellezza , celebrati nei secoli da scrittori poeti, che ne con le loro testimonianze, hanno lasciato pagine indimenticabili. Un itinerario, dunque, che merita di essere percorso nella sua interezza e che darà molte soddisfazioni sia agli amanti del cibo e del vino, che a quelli dell’arte.